martedì 31 agosto 2010

NON CHIAMATELO SOLO UOVO




Vi racconto un episodio successo la settimana scorsa.
Qualche giorno prima del matrimonio della mia amica abbiamo organizzato l'addio al nubilato.Sempre di corsa quel giorno avevo organizzato tutto in modo da riuscire ad incastrare palestra, lavoro, estetista e la realizzazione di quei biscottini senza glutine che mi hanno chiesto per lei che però non posto per ragioni di decenza!
Alle diciotto,ora in cui smonto da lavorare, avrei avuto giusto il tempo di ritornare a casa e infornare i biscottini (con la pasta frolla gluten free che avevo già fatto) e prepararmi per uscire.
Ma alle 17 l'imprevisto...Drinn, drinn..
"Amore, visto che stasera esci, ho invitato un amico a cena; per favore, non ho voglia di prendere delle pizze mi prepari qualcosa? per la pasta mi aggiusto (perché sa che nel frigo ho scorte di pesto fatto in casa)ma se puoi preparami qualcosa per dopo da riscaldare di gustoso!"...
"Certo amore!" metto giù il telefono e mi viene un infarto.
Già mi sento in colpa per andare ad un addio al nubilato figurati rifiutare la richiesta?!
Corro a casa, apro il frigo "Help, aiuto.....sono vuoto.....vuoto....vuoto" grida lui con l'eco.
Cerco, frugo, riguardo e trovo due uova, una patata e mezza cipolla di Tropea.
Gli ingranaggi si attivano, mi giro in casa e vedo un girasole che mi ha portato la mia amica che mi sorride..."Sei mio!" e lo agguanto avidamente.



In due minuti affetto, taglio, preparo ed eccoli li : il mio uovo in bellavista.



Prima di uscire mi richiama mio marito:
"Tutto a posto?"
"certo, tutto apparecchiato, l'acqua della pasta è sui fornelli pronta da accendere, il sugo è fuori dal freezer e il piatto fatto solo da scaldare",
"Cosa hai fatto?" chiede lui speranzoso
"Un uovo"
"..ma solo un uovo??????!"
"Per favore non chiamarlo solo uovo! E' una creazione! Aspetta e vedrai!"
Alla sera sono tornata presto, e trovandolo ancora sul divano ho chiesto:
"Piaciuto il mio uovo?!"
"Adorabile, però potevi farne un po di più!"
Direi prova riuscita, provate anche voi ma per favore non chiamatelo "solo un uovo!"

2 UOVA
1 PICCOLA CIPOLLA DI TROPEA
500 GR PATATE
1 CUCCHIAINO DI SENAPE FORTE
3 CUCCHIAI DI MAIONESE
FILI DI ERBA CIPOLLINA
6 FILETTI DI POMODORO SECCHI
QUALCHE FIORE DI BASILICO
PETALI DI UN GIRASOLE
PEPE, SALE, OLIO



Pulire e tagliare la patata a piccoli pezzi e lessarli in acqua salata.
Cuocere l'uovo a vapore, io li ho posizionati dentro il coppapasta così poi sarà più comodo servire e impiattare alla fine.
Scolare i pezzi di patata e lasciarli raffreddare leggermente.
Intanto preparare l'emulsione con la maionese, la senape e l'olio.
A questo punto mischiare il dressing con le patate, la cipolla, i filetti di pomodoro secchi e i fili d'erba cipollina tagliati finemente, i fiori di basilico e i petali di girasole, puliti e tagliati in parti più piccole.
Aggiustare di sale e di pepe.
Con un coppapasta versare le uova nel piatto, posizionare sopra l'uovo cotto a vapore e condire ultiormente con qualche petalo e un goccio di olio.
Servire leggermente tiepido.



Partecipo al contest di Federica!

domenica 29 agosto 2010

PETTO DI POLLO AL PORTO E LAVANDA



Si può creare un piatto raffinato con un nome altisonante, adatto a comparire nei menù di grandi ristoranti in pochi minuti?!
Ecco la sfida di oggi:petto di pollo con prosciutto croccante con salsa al Porto bianco e lavanda.
Vi assicuro che il tutto sarà pronto in 20 minuti.
Cronometro alla mano, ingredienti allineati davanti a voi e vi assicuro che in men che non si dica i vostri commensali penseranno di essere in un ristorante a 3 stelle e con un bottiglia di buon vino il gioco è fatto!







X DUE PERSONE
2 PETTI DI POLLO, SENZA PELLE
6 FETTE DI PROSCIUTTO CRUDO
OLIO, SALE,PEPE, LIMONE
1 BICCHIERE DI PORTO BIANCO
1 CUCCHIAIO DI LAVANDA
1 CUCCHIAIO DI ZUCCHERO DI CANNA

Con un coltellino fate delle incisioni nella parete inferiore dei petti di pollo.
Conditeli con un po' di pepe.
Grattugiare sopra un po' di scorza di limone.
Mettete sopra ad ognuno tre fette di prosciutto sovrapponendole leggermente.
Appoggiate un pezzo di pellicola trasparente sopra i petti e batteteli fiche non saranno di cm.1
Scaldare intanto una padella a fuoco medio.
Stacccare la pellicola e trasferite i petti di pollo nella padella, con lo strato di prosciutto rivolto verso il basso.
Spruzzare sopra un goccio di olio e cuoceteli almeno tre minuti per parte, voltandoli e lasciandolo cuocere 30 secondi in più dalla parte del prosciutto per renderlo croccante.
Nel mentre preparate la salsa, mettendo in un pentolino il bicchiere di Porto e un cucchiaio di zucchero di canna, lasciare bollire fino a riduzione; a questo punto versare un cucchiaino di fiori di lavanda e un goccio di olio.
Versare sui nostri petti di pollo e servire magari accompagnandolo con delle patate arrosto con sopra la stessa salsina!

Questo piatto è dedicato ad un'amica importante che si è sposata ieri ed il colore del matrimonio era violetto.
Tanti auguri Cristina e Enzo.

Questo piatto partecipa anche all'altra raccolta profumata del Web di Gloria (oltre alla mia):

sabato 28 agosto 2010

CONTEST - RICETTE DEI LETTORI

Ecco nella mia posta un'altra e-mail per il concorso:




Ravioli di polenta alla toma ed ibisco con ragù di carbonade dello chef MASSIMILIANO GIORDANO del Ristorante Ingrosso Minuto di Torino

Per i ravioli: Unire in una scodella metà farina “00” con un po’ meno della metà di farina per polenta istantanea aggiungendo poi un uovo ogni cento grammi di farina (es 100 g farina “00” 85g farina per polenta” 2 uova). A parte fare una besciamella classica senza sale aggiungendo, una volta pronta, la toma sminuzzata e girando finchè il composto diventa liscio. Poi, fare raffreddare completamente in frigo. Stendere la pasta e fare dei ravioli usando la besciamella di toma e il fiore di ibisco che si deve dividere in base al numero di ravioli e alla grandezza di cui si vuole farli. (comunque usare circa due fiori a testa per ogni porzione di ravioli).

Per il ragù di carbonada: fare un soffritto non troppo fine di sedano, carota e cipolla lasciando cuocere e rosolare molto bene; successivamente aggiungere la carne precedentemente tritata e cuocerla a sua volta molto bene. Coprire tutto con abbondante vino rosso e aspettare che si riduca quasi del tutto. A questo punto terminare la cottura con del brodo di carne e un po di salsa di pomodoro.

giovedì 26 agosto 2010

MARMELLATA DI ANANAS AL PORTO BIANCO CON ZENZERO




Pensavate che mi sarei dimenticata della mia produzione natalizia?...Assolutamente no, anzi stavolta ci ho messo un pochino perchè volevo creare una marmellata dal gusto un po' esotico e soprattutto ben equilibrata nei sapori.
Ebbene sono molto orgogliosa del risultato: Marmellata di ananas al porto bianco con zenzero caramellato.



Arrivata a questo punto che continuo a farle e poi ad assaggiarle e infine a mangiarle perchè le provo ad abbinare a crostini, torte, pan di spagna,biscottini, etc, non so se alla fine mi rimarrà qualcosa da regalare!!
Mi raccomando fatela anche voi ma sopratttuto seguite attentamente le dosi degli ingredienti, perchè è stao tutto equilibrato in maniera tale che non si sovrapponesse il dolce dell'ananas o il piccantino della spezia.

1 ANANAS PULITO DI CIRCA 1 KG
300 GR DI ZUCCHERO DI CANNA
50 GR DI ZENZERO CARAMELLATOù
5 GR RADICE DI ZENZERO ESSICATA
5 GR DI PORTO BIANCO

Pelare l'ananas, tagliarlo in quattro parti, elimare il cuore duro e tagliare la polpa a pezzetti.
Raccogliere i pezzi di frutta in una casseruola, unire lo zucchero, la radice di zenzero grattuggiata, il porto bianco e lasciare riposare per qualche ora.
Quindi trascorso il tempo di riposo mescolare bene e portare la marmellata ad ebollizione.
Far bollire per circa dieci minuti e poi con un frullatore ad immersione sminuzzate i pezzetti di frutta.Mescolare e poi far riprendere il bollore per ancora cinque minuti.
Tagliare intanto lo zenzero caramellato a pezzetti piccoli.
Unirli velocemente alla marmellata e con questa ancora bollente riempire i vasetti.
Chiuderli subito e capovolgerli per sigillarli ermeticamente.
Farli raffreddare e procedere alla sterilizzazione secondo metodo proprio.




Non potevo dimenticarmi anche questa volta del concorso:

martedì 24 agosto 2010

VELLUTATA DI ZUCCHINE E MENTA CON FIORDALISI



Eccomi qua a lavoro con un brutto raffreddore, residuo di una settimana di semi-ferie con il tempo brutto. Va beh in compenso mi sono riposata e ho fatto passeggiate nella natura.
Ed ecco che, prt la verità alla ricerca di more, mi sono imbattuta in un campo pieno di bellissimi fiordalisi. Così non mi sono lasciata sfuggire l'occasione, ne ho raccolti un po' , e ho subito creato una bella ricettina che li esaltasse: vellutata di zucchine e menta con fiordalisi croccanti.
Una cremina deliziosa da mangiare calda ma d'estate va bene anche fredda; un piatto semplice e molto gustoso e di sicuro successo.



1 CAROTA
1 SEDANO
1 CIPOLLA
800 GR DI ZUCCHINE FRESCHE
UNA MAZZETTA DI MENTA
UNA MANCIATA DI FIORDALISI
OLIO, SALE
500 GR DI ACQUA



Pelare e tagliare grossolanamente la corata, il sedano e la cipolla.
Scaldare in una padella d'acciaio due cucchiai di olio di oliva.
Aggiungere gli ingredienti e girare con un cucchiaio di legno.
Cuocere per circa dieci minuti con il coperchio leggermetne scostato finchè le verdure saranno morbide ma ancora intatte e la cipolla leggermente dorata.
A questo punto aggiungere un litro circa di acqua bollente, una manciata di sale grosso e dopo aggiungiamo le zucchine che avremo precedentemente tagliato grossolanamente.
Mescolare bene e portare ad ebollizione.
Abbassare il fuoco e lasciare cuocere per almeno 10 minuti ancora.
Quando anche le zucchine saranno morbide togliere la pentola dal fuoco.
Aggiustare di sale, aggiungere le foglie di menta e poi con un frullatore ad immersione renderla una vellutata.
Nel frattempo pulire i fiori in un pezzo di carta leggermente umido, togliare i gambi dei fiordalisi e la parte finale della corolla.
In una pentola antiaderene aggiungere un po' di olio di oliva e lasciare friggere per qualche secondo i fiori in modo da renderli croccanti.
Servire la velluta nelle fondine e aggiungere poi sopra con un bel cucchiaio di fiordalisi croccanti e un bel goccio di olio.
Consiglio di non agiungere pepe perchè i fiorellini croccanti hanno leggermente un sapore piccante.

domenica 22 agosto 2010

RAVIOLI CINESI



Alle volte mi piace provare nuovi gusti come per esempio per questa ricetta:
ravioli cinesi cotti a vapore con riduzione di aceto balsamico (alla mia maniera).
Lo so che questi ravioli sono completamente diversi dalla vera cucina cinese perchè anni fa sono stata in questo magnifico paese.
Al pari dell'Italia e della Francia, la Cina vanta una grandissima cultura culinaria, sicuramente molto più grande data dala vastità del territorio e quindi dalle molte variazioni climatiche e geografiche delle regioni.
In Cina ho mangiato veramente bene, sempre molto vario e cosa di non poco conto con tantissime verdure.Per chi non c'è stato in effetti è difficile pensare che esista un tipo di cucina completamente diverso dalla maggior parte di quei ristoranti cinesi che hanno aperto da noi.
Fidatevi la loro cucina è molto colorata, appetitosa e con cotture, tipo quella a vapore o grazie all'utilizzo del Wok, molto salutari.
Io mi sono inventata questi ravioli cotti e spero che vi piacciano, non sono poi così difficili da fare!
x 2 PERSONE
200 GR RICOTTA
UNAMANCIATA DI PISELLI FRESCHI
1 CAROTA DI MEDIE DIMENSIONI
1 ZUCCHINA PICCOLA
1 CIPOLLA PICCOLA
SALE,OLIO
Tagliare le verdure a mirepoix.
Versare un goccio di olio in una padella antiaderente e far soffriggere leggermente le verdure per 10 minuti a fuoco moderato con il coperchio. Salare e pepare.
Mi raccomando: le verdure devono rimanare croccanti!
Lasciar raffreddare leggermente poi unirle alla ricotta e mescolare.
Intanto preparare la sfoglia.
100 GR FARINA
1 UOVO
SALE
Prepare la classica sfoglia che poi andremo a passare nella macchina della pasta, fino a renderla sottilissima.
Formare dei quadrati delle stesse dimensioni.
Riempire con un cuchiaio abbondante di composto e chiudere a fagottini.
Posizionarli ben distanziati nella vaporiera.Chiudere il coperchio e accendere.
Nella mia hanno cotto a vapore per 20/25 minuti.



Intanto preparare la salsa, mettendo 100 ml di aceto balsamico, un cucchiaio di zucchero di canna e 2 chiodi di garofano.
Lascia sobbollire finchè inizia a ridursi.
Quando i ravioli saranno pronti metterli nel piatto da portata e condirli con qualche goccia della nostra salsa.
Servire e ricordarsi di usare rigorosamente le bacchette!



con questo partecipo al contest di Zucchero e Farina

sabato 21 agosto 2010

CONTEST - RICETTE DEI LETTORI

Una vera sorpresa molto gradita quella di trovarmi nella posta una e-mail di www.fioridiibisco.it con una ricetta per il mio contest e stavolta da un vero e proprio chef!!!



Risotto al prosecco, fiori di ibisco e melograno
dello chef Massimo Scheriani.

Per 4 persone:
una bottiglia di prosecco
100 gr, burro
400 gr. Riso carnaroli
N°8 fiori di ibisco in sciroppo
Due cucchiai dello stesso sciroppo
Uno scalogno
Un piccolo pezzo di zenzero fresco
Mezzo litro di brodo vegetale

Procedimento:
In un tegame basso, possibilmente di rame, rosolare gentilmente lo scalogno tritato con il burro, aggiungere il riso e per qualche minuto rosolarlo a fuoco più vivace.
Versate un bicchiere del prosecco e i due terzi dello sciroppo e fate sfumare.
Aggiungete 4 dei fiori di ibisco che intanto avrete tagliato a pezzetti e qualche fettina di zenzero tagliata a julienne e continuate a bagnare con il restante prosecco e con un po’ di brodo.
A cottura ultimata mantecate a fuoco spento per alcuni minuti con lo sciroppo rimasto e ancora un po di zenzero, questa volta grattugiato.
Disponete in piatti piani guarnendo con i restanti fiori di ibisco, un filo di sciroppo e i semi di melograno.
Come guarnizione potete aggiungere qualche fogliolina di menta e due fili di erba cipollina.



Che dire proviamolo subito!.. inoltre Vi consiglio di guardare il loro sito perchè è molto interessante e di continuare a mandare ricette per il contest.

giovedì 19 agosto 2010

TARTE TATIN DI PESCHE, NOCCIOLE E AMARETTI



Non sarò un dolce particolarmente fotogenico ma di sicuro in casa nostra è uno dei più graditi soprattutto se lo facciamo con la frutta di stagione e poi magari mangiato subito leggermente caldo, accompagnato da una pallina di gelato: una vera bomba calorica irrinunciabile!!!
Di che cosa sto parlando?....ma della tarte tatin!
Quella che ho preparato per oggi è velocissima, (anche perché in questa settimana sono in semiferie per cui ho poco tempo per la cucina) fresca e veramente invitante: tarte tatin di pesche, amaretti e nocciole!
E poi come si faceva a non esaltare queste meraviglie del contadino?!



X 8 PERSONE
500 GR DI PASTA SFOGLIA
8 PESCHE DI STAGIONE
200 GR DI ZUCCHERO
UN GOCCIO DI ACQUA
CANNELLA
6 AMARETTI
UNA MANCIATA DI NOCCIOLE

Sciogliere lo zucchero con un goccino di acqua in un pentolino.
Sciogliere a fuoco dolce e moderato senza rimestare fino a che lo sciroppo non sarà caramellato.
Intanto foderare una tortiera del diametro di cm.22/24 con della carta da forno.
Pulire le pesche toglierle la buccia ( se non usate pesche noci), tagliarle a fettine.
Versare il caramello nella tortiera e poi disporre a raggiera le fettine di pesche, sovrapponendole l'una all'altra su due strati.
Stendere la pasta sfoglia a disco del diametro della tortiera.
Stenderlo sulle pesche e infornare a 200° per 20 minuti finché la sfoglia sarà dorata.
Togliere la torta dal forno appoggiare il dolce su una gratella inclinata leggermente per togliere un po' di succo in eccesso.
Capovolgere su un piatto e sbriciolare sopra gli amaretti secchi tritati e qualche nocciola.

martedì 17 agosto 2010

GUSTOSAMENTE VELOCE



Dovete assolutamente provare questa ricetta, velocissima, semplice ma assolutamente gustosa: carne di pollo marinata in impanatura di erbe e fiocchi di avena.
La ricetta si base su due operazioni importanti: la marinatura nello yogurt che renderà la carne tenerissima e il tipo di impanatura che dona sapore grazie alle erbette e croccantezza data dai fiocchi di avena.
Il tipo di impanatura è molto versatile ed è adatta sia alla carne sia a pesci leggermenti untuosi quali merluzzo o trota;potete poi friggere la carne o cuocerla nel forno: sarà buonissima senza l'aggiunta di altri condimenti e verrà deliziosa e dorata comunque!



2 PETTI DI POLLO SENZA PELLE
1 VASETTO DI YOGURT
2 MANCIATE DI FIOCCHI DI AVENA
1 CUCCHIAIO DI FARINA
3 CUCCHIAI DI PANGRATTATO
2 CUCCHIAI DI ERBE MACINATE
SALE ALLE ERBE
PEPE MACINATO
1 LIMONE
1 SPICCO DI AGLIO (A PIACERE)

Tagliare a fette o a listarelle il petto di pollo e appiattirlo leggermente con il batticarne.
Metterlo a macerare nello yogurt per almeno un paio di ore.
Unire intanto la farina, il pangrattato , le erbette macinate e i fiocchi di avena (a piacere anche l'aglio schiacciato).
Impanare la carne nel nostro composto e se li fate al forno, impostatelo alla temperatura più alta altrimenti se li friggete, versate in una padella antiaderente un goccino di olio e cuocete la carne per 4/5 minuti finché è cotta dentro e dorata e croccante fuori.
Salare e pepare a piacere.
Servire in un piatto da portata con uno spicco di limone.

domenica 15 agosto 2010

FERRAGOSTO



Il vero inno all'estate?.... non so se concordate con me ma io trovo che sia la crema di limoncello.
Seduti sul terrazzo, dopo una bella cena con gli amici è impagabile la sensazione di freschezza e piacevolezza che dona questo liquore: il sapore aspro del limone, il forte dell'alcooli e insieme il retrogusto dolce del latte e dello zucchero, con il profumo intenso che sprigionano questi nostri frutti nostrani.
Dovete sapere che sulla mia terrazza non ho fiori, forse perchè con questo mio andare e venire non ho molto tempo per prendermene cura e per godere della vista effimera del loro sbocciare, ma ho delle piante, perchè mi piace moltissimo vedere i cambiamenti che avvengono nell'arco delle stagioni e seguo i loro frutti con dedizione come se fossero in effetti delle mie creazioni.
Di sicuro il mio vanto maggiore è il limone e questi sono i suoi frutti che saranno prossimi attorno a novembre!:



Non ne vengono tantissimi però e preferisco usarli per altri preparazioni per cui per la mia crema di limoncello mi servo di un contadino in liguria; ovviamente non avrebbe senso fare questa crema con limoni di non sicura provenienza o trattati!
Io procedo cosi:

MEZZO LITRO DI ALCOOL
6 LIMONI
750 GR ZUCCHERO
1 LITRO DI LATTE FRESCO INTERO


Lavare benissimo i limoni e tagliare la buccia con un pelapatate.
Lasciare macerare nell’alcool le bucce per 48 ore.
Intanto preparare la crema al latte:
versare il latte in una pentola con il fuoco al minimo;quando il latte incomincia a riscaldarsi versare lo zucchero e mescolare.
Spegnere il gas quando il latte incomincia a salire;coprire e aspettere almeno dodici ore prima di mescolare con l’alcool.
Lasciare il latte fuori dal frigo per riposare.
Allo scadere delle 48 ore mescolare la crema al latte ottenuta con l’alcool, dopo che avremo tolto le bucce.
Versare la crema di limoncello nelle bottiglie, agitarlo e metterlo in ghiacciaia.



E con questo alzo il calice e auguro a tutte un buon Ferragosto!

venerdì 13 agosto 2010

MISSIONE GOLDFINGER



James Bond: Aspetti... tre parti di Gordon; una di vodka; mezza di Kina Lillet. Agitalo con ghiaccio, e aggiunga una sottile scorza di limone.

Ormai l'avete capito che anche oggi si parla di aperitivo, uno spazio ormai gradito nel mio blog che in effetti d'estate si sposa alla perfezione.
Oggi vi propongo il mio cocktail preferito, prima che diventassi astemia da superalcolici (vedi qui) in versione classica servito però non con l'oliva che è il massimo secondo me,ma con due cibetti di ghiaccio con dentro una viola del pensiero che fa molto chic: martini con viola del pensiero accompagnato da tortine di mozzarella e pomodori.Vorrei dedicare questo aperitivo a tutte voi augurandovi un buon week end e in particolare a (parentesiculinaria) che segue in particolar modo questo tag con molto interesse ( spero di aver riscontrato i tuoi gusti in fatto di stuzzichini!) augurando anche buone ferie a chi avrà la fortuna di andarci.Io invece le ho già fatte per cui sarò qui con voi!



X IL VODKA MARTINI
8/10 VODKA
2/10 VERMOUTH DRY

Agitato ma non mescolato, servire con i due cubetti di ghiaccio al cui interno avrete fatto congelare una viola del pensiero.



X LE TARTELLETTE 20 CIRCA
100 GR DI FARINA
50 GR BURRO
30 GR NOCI
SALE
30 GR ACQUA
200 GR FORMAGGIO PHILADELPHIA o spalmabile
1 UOVO
POMODORINI
1 MOZZARELLA
BASILICO,ERBA CIPOLLINA, OLIO



Preparare la pasta brisè: tritare grossolanamente le noci, aggiungere la farina, il burro freddo,l'acqua e il sale e mixare il tutto.
Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e lasciare riposare in frigo almeno due ore.
Quando sarà dura stendere con un mattarello e ricoprire uno stampo per tartellette.
Intanto frullare insieme l'uovo, il formaggio, un pizzico di sale e pepe e due steli di erba cipollina.
Versare il composto negli stampini e infornare per 20 minuti a 180°.
Intanto tagliare le fette di mozzarella e le fettine di pomorodo
tirare fuori dal forno le tartellette, mettere una fetta di mozzarella e una fetta di pomodoro dentro per ciascuno.
Versare un filino di olio e gratinare ancora nel forno.
Servire con una fogliolina di basilico e una sruzzata di sale aromatico.

Gli stuzzichini partecipano al contest del re dell'estate!:

mercoledì 11 agosto 2010

KIBBEH



Visto che per tanti le ferie si avvicinano eccomi a proporvi una ricetta dal sapore orientale leggermente rivisitata,una ottima alternativa per quest'estate.
Gli ingredienti principali sono due: le melanzane, che in questa stagione sono molto saporite e il cous cous (io ho la fortuna di avere una suocera che lo fa a casa,dimostrazione di influenze arabe nella cucina sarda).
La ricetta originale è sicuramente molto più speziata ma visto che le ho cucinate per mangiare insieme a mio figlio stavolta mi sono trattenuta.




250 GR DI COUS COUS
2 MELANZANE MEDIE
1 CIPOLLA
ACQUA Q.B.
BASILICO, SALE

Lavare le melanzane, pulirla e poi frullarla.
Sbucciare la cipolla e tagliarla molto fine.
Farla rosolare con un pizzico di olio in una padella d'acciaio, aggiungere il cous cous, l'acqua e le melanzane.
Cuocere per 5 minuti giusto il tempo che le melanzane prendano gusto e la semola si gonfia.
Lasciar raffreddare leggermente e poi con le mani formare delle polpette e appiattitele.
Friggerle in pochissimo olio, condire con sale, fette di limone e un po' di basilico tritato.
Buon appetito!



E con questa ricetta partecipo al contest di Fabiola di Olio e Aceto:

lunedì 9 agosto 2010

SECONDA TORTA PER I 5 ANNI



Ed eccoci alla seconda torta di compleanno,me ne manca ancora una e poi basta per quest'anno, peccato che per l'ultima devo pensare anche ad organizzare una festa completa per almeno 40 bambini!.Help! Help!
Anche questa volta un tema marino perchè il mio cucciolo è in effetti un pesciolino, sarà che in gravidanza nuotavo sempre?! Chi lo sa!... se faranno degli studi in merito mi piacerebbere saperlo.
Comunque non vedo l'ora di poterlo avvicinare al mondo subacqueo, (visto che anche qui non mi faccio mancare ben tre brevetti), e di portarlo a vedere fondali meravigliosi e pesci colorati come nella mia torta.
Questa è un pochino elaborata ma nulla di complicato, per la base ho utilizzalo la stessa dell'altra volta perchè in casa è molto apprezzata e per le decorazioni a parte il solito cioccolato plastico ho utilizzato anche caramelle e carbone rosso.



X LA BASE
200 GR DI BISCOTTI PAN DI STELLE
100 GR BURRO

Tritare finemente i biscotti con il burro poi stendere nella tortiera (io ho utilizzato un diametro 22 cm.) appiattire molto bene con le mani.
Infornare a 140° per 20 minuti.
Far raffreddare.
Una volta che la base si sarà raffreddata ho steso uno strato di crema spalmabile al cioccolato.
Poi ho tritato del torroncino e l'ho così ricoperta ulteriormente.

Nel mentre ho preparato la crema.
6 GR DI COLLA DI PESCE
250 GR RICOTTA
100 GR TORRONCINO SBRICIOLATO
259 PHILADELPHIA
100 GR ZUCCHERO

Ammolliamo la gelatina nell'acqua fredda.
Nel frattempo frullare a massima velocità i due formaggi con lo zucchero e il torroncino.
versare la colla di pesce ammollata e frullare ulteriormente.
Versare la crema nello stampo sopra la base e lasciare riposare in frigo per almeno 6 ore.

Per fare i rami di corallo ho utilizzato una ricetta di M.Santin per fare una pasta sigaretta rossa:
50 GR BURRO
50 GR ZUCCHERO A VELO
40 GR ALBUME
40 GR FARINA
Lavorare il burro fino a renderlo pomata; a questo punto aggiungere lo zucchero a velo e incorporarlo girando con la frusta.
Unire poi gli albumi e la farina e lavorare fino a quando il composto non sarà omogeneo.
Aggiungere il colorante rosso e lasciare riposare in frigo per almeno 6 ore.
Disegnare poi su una placca rivestita di carta da forno il corallo e cuocere a 180° per 10/15 minuti.
far raffreddare.
Rifinire e mettere sulla torta solo quando saranno ormai ben freddi.



Poi come decorazione ho anche utilizzato:
PESCI DI CIOCCOLATO PLASTICO
CARBONE ROSA PER RENDERE L'IDEA DI CORALLO ROTTO
CARAMELLA A FORMA DI STELLA MARINA
CARAMELLE PIATTE VERDI che ho ritagliato per dare la forma di alghe



Anche con questa torta ne approfitto per partecipare al contest dolcissimo e bellissimo di Antonella di La casetta di cioccolato: