venerdì 21 marzo 2014

MAGORABIN


Ad un cliente vicino al mio tavolo che lo elogiava di quanto entusiasmo ci mettesse a raccontare i propri piatti lui rispose che nella sua professione di Chef è molto importante la comunicazione, il far trapelare la passione e la propria filosofia.. Quanto ha ragione questo Chef stellato, a volte un tantino provocatore, alle volte un po’ sarcastico sui social ma sempre coerente con il proprio pensiero.
Ma di chi sto parlando? …troppo facile indovinarlo per i veri gourmet: Marcello Trentini del ristorante Magorabin a Torino.
Il suo mantra è raccontare attraverso i piatti la nuova torinesità che ha sempre vissuto  una fusion, prima con il Meridione e ora con i popoli provenienti dall’Est.
Una cucina pronta ad aprirsi al resto del mondo ma sempre golosa, nata dalla testa e dal cuore perché come dice lui “io amo mangiare bene”.
Anche io amo mangiare bene, amo cogliere le sfumature di un piatto e qui c’è davvero da volare con la mente, i profumi e i sapori; certi piatti ti inebriano le narici e poi i sapori esplodono in bocca e quando il piatto finisce  rimangono nascosti nella mente.
Io ho avuto la fortuna di assaporare parte del menù ideato per il progetto Chef’s Table, di quasi 35 piccoli assaggi, studiati appositamente per il cliente senza possibilità di scelta che condensa il pensiero dello chef ma che unisce anche l’idea del bello, non solo nell'estetica dei piatti ma anche nel menù realizzato in una texture molto particolare con un’opera di Ugo Nespolo.
Ecco alcune anticipazioni....

 Macaron demi-salè alle mandorle con fegatini di coniglio e tartufo nero
 Battuto di cervo con polvere di Pringles e salsa barbecue ai peperoni cruschi
 Cotenna di maiale soufflé con gamberi rossi in cevice e avocado
 Ostrica, patate e cipolle
 Tagliatelle di seppia cruda con mandorla di Noto, polvere di alga Nori, gelèe di limone e brodo caldo di canocchie
 Cappone di Marozzo abbrustolito, maionese di cedro e composta di pere e zenzero e dressing di ricci di mare
 Salmone Red King marinato al tamarindo con porcini e latte di cocco, portulaca e fiori di borragine
 Cuore di capasanta con gel di patanegra, polvere di castagne, olio di nocciole e tartufo nero
 Rombo, culaccia e asparagi
 Guazzetto di scorfano con cialda di riso soffiato allo zenzero
 Animella, burrata e Bok Choy e salsina di acciughe
 Pere, mandorle e zenzero
Biscotto ai pinoli con mousse di cioccolato bianco e gelato di banana, ananas e mango, tuille al sesamo e mou salato




4 commenti:

  1. Magorabin è un grande! E' da tanto che voglio andare da lui e prima o poi questo sfizio devo togliermelo! Bel reportage, grazie!
    Un abbraccio

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  2. Un grande, davvero... ha proprio ragione, far trapelare e far arrivare la propria passione e il proprio modo di pensare è importantissimo! Grazie per il bel post, un bacione e buon weekend :) :**

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  3. una cucina particolare, sicuramente molto interessante! Grazie Lucy!
    un bacione

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  4. Ciao Lucia, anche tu sei un'appassionata di Magorabin?

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