venerdì 2 novembre 2018

PITTA CHINA

La cucina italiana stupisce davvero per la varietà delle ricette e per le materie prime che diventano le protagoniste assolute di pietanze che tutto il mondo ci invidia.
La scorsa settimana ad esempio ho avuto modo di conoscere una ricetta calabra di cui mi hanno gentilmente omaggiato: la pitta china.




PITTA CHINA




350 ml di acqua circa
150 gr   farina manitoba
10 gr olio
1 kg di farina
20 g di lievito fresco 
25 g di sale marino

x il ripieno
150 gr ricotta
150 gr caciocavallo
150 ndujia
30 olive a rondelle
250 gr tonno sott'olio
200 gr pomodori pelati


Sciogliere il lievito in poca acqua tiepida del totale.
Disporre le farine in una ciotola, unite il sale, l'olio e poi pian piano il lievito e il resto dell'acqua poco alla volta.
Impastare bene finchè il composto sarà omogeneo poi dividere in due panetti e lasciare lievitare coperti fino al raddoppio.
Nel frattempo prepariamo il composto.
in una ciotola mettere i pelati che schiacceremo grossolanamente, unire il tonno sgocciolato, le olive, la ricotta e il caciocavallo tritato.
Unire anche la nduja sciolta e amalgamare bene tutti i sapori.
Trascorso il tempo per l'impasto riprendere i panetti e iniziare a  stenderli.
Il primo servirà da base che porremo in una teglia, versare il composto e richiudere con il secondo panetto.
Richiudere bene i bordi, bucare con i rebbi della forchetta e infornare a 200 gradi per 30 minuti finchè sarà bella dorata.
Si mangia anche a temperatura ambiente.




Ovviamente essendo una ricetta di tradizione contadina, il ripieno cambia anche a seconda delle famiglie.

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