giovedì 18 gennaio 2018

MONACO guida gourmet

Conosciuta ai molti soprattutto per l’Oktober Fest, Monaco è comunque una città che conquista in tutti i periodi dell’anno.
Si respira l’aria frizzante di una Germania ricca e prosperosa e girando tra concessionarie e negozi costosi, l’appetito viene facilmente.












Qui ad ogni angolo potete trovare chioschi di finger food ma anche birrerie che propongono piatti tipici della Baviera, accompagnati dalla immancabile birra delle 6 sorelle “Augustiner, Hacker-Pschorr, Hofbräu, Löwenbräu, Paulaner, Spaten”.
Ma vediamo in breve i posti imperdibili per un week end lungo:


Marienplats: il centro nevralgico della città con i suoi begli edifici, passeggiare sarà un piacere e qui intorno vi si trovano le maggiori birrerie e il ristorante stellato di Schuhbeck.
Vi consiglio in questa zona:


la birreria Donisl, dove i piatti sono molto abbondanti e la birra buonissima e quella storica Hofbraeuhaus , dove Hitler tenne uno dei suoi primi discorsi.

Molto grande e caratteristica merita decisamente la visita, costruita da più di 500 anni fa è una vera e propria immersione nel mondo bavarese.




Qui vicino merita una visita godereccia il ViktualienMarkt, il mercato cittadino che pullula di banchetti e gastronomie che servono cibi di qualità e dove è possibile pranzare con materie prime eccellenti a prezzi modici.


Se volete passare un tranquillo pomeriggio non mancate di passeggiare negli Englisher Garten, una vera e propria oasi di tranquillità, il parco cittadino più grande del mondo.


Per chi ama le macchine e la tecnologia, l’Olympia Zentrum fa per voi, con il fantastico mondo del BMW Welt, che sicuramente stupisce anche i non amanti delle macchine come me.
Infine adatto anche per i più piccoli e dove abbiamo passato ore divertenti, il Deutsches Museum, il museo della tecnica e dalla scienza più grande del mondo.







Come piatti tradizionali: gli Spatzel, serviti di solito con il formaggio, i BratWurst, l’immancabile WienerSchnitzel accompagnata dalla salsa di mirtilli rossi, e lo stinco di maiale cotto nella birra con i crauti o le patate, accompagnati dai Bretzel e per finire un apfel strudel.

Una menzione particolare per chi non amasse la birra: la vineria storica sotto la Residenz, la Pfalzer Residenz Winstube, che si è rimpicciolita come sale nel tempo, ma conserva un’ampia varietà di vini e cucina tipica soprattutto bollita.

Nessun commento:

Posta un commento