mercoledì 8 marzo 2017

#IGMI2017

Si è appena conclusa anche questa XIII edizione di Identità Golose Milano,  organizzata da Paolo Marchi in collaborazione con MagentaBureau che ha visto come sempre coinvolti grandi nomi del panorama culinario italiano e non solo.





Un’edizione che ho trovato decisamente più interessante molto più tecnica senza particolari fronzoli ma tutta centrata verso le eccellenze italiane e un occhio di riguardo ai giovanissimi  talenti che si sono messi in mostra per la prima volta sul palco della nuova cucina.
Il tema di questa edizione è la forza di libertà: il viaggio, tema peraltro molto caro a moltissimi Chef che ormai nei loro piatti risentono delle vere contaminazione dei viaggi fatti nelle loro esperienze, ma anche un’accettazione del “diverso” non solo come ingrediente ma anche come tecnica di cottura.
Concetto peraltro che si dovrebbe davvero applicare anche alla realtà, come dice Bowermann che punta il suo intervento proprio sull`accettazione dell`altro.






Particolarmente interessanti i giovani talenti, che parlano con entusiasmo della loro terra e che spesso vengono da famiglie di ristoratori, ma che hanno saputo viaggiare con la mente e portarsi alla ribalda come la giovanissima Martina Caruso.



Grande protagonista la pasta, che ha una sala completamente dedicata e dove è stato veramente interessante scoprire nuove tecniche e non solo abbinamenti, poiché un piatto di pasta non si dove limitare alla bollitura in acqua. (Per esempio la pasta cotta al vapore con fegato di merluzzo di Anthony Genovese).



Molto interessante lo spazio S.Pellegrino, proposta per rivivere le emozioni della S.Pellegrino Young Chef. Molto bella la proposta di uno dei giudici della prossima edizione Loretta Fanella che ha proposto Ninfea, Litchi rosa e Lamponi, un dessert di una delicatezza unica nei sapori e nei colori.



Ma a Identità ci sono anche i produttori che riescono a valorizzare i loro prodotti in maniera originale e coinvolgente magari anche grazie agli Chef più rinomati come Moreno Cedroni per Prime Uve o Cracco per Felicetti.
Non dimentichiamo anche per gli amanti la zona cocktail dove si è esibito il nostro alessandrino Fabiano Omodeo e la zona d’elite Champagne.

Un’edizione quindi sempre molto ricca ma decisamente molto più interessante e ricca di contenuti, un evento a cui non si può rinunciare!











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