martedì 31 gennaio 2012

FINE GENNAIO

Finalmente Gennaio sta finendo!


E' un mese che all apparenza e'corto, visto che inizia ancora in clima festivo, ma e'anche quello che amo di meno.
Gennaio, mese di grandi e piccoli propositi ma che dopo 15 giorni ti accorgi che gia' non sarai in grado di mantenere! Ecco perche lo considero un mese fallimentare, aggiungete il fatto che e''il primo dell'anno e che quindi si sta iniziando una lenta e faticosa salita e poi aggiungete anche il fatto che fa freddo!!!...insomma, meno male che siamo alla fine.
Non che Febbraio lo consideri piu' positivamente ma per lo meno dura due giorni in meno e c'é' la speranza che in quello dopo il tempo volgera' al bello e in piu' le ore di luce iniziano ad aumentare.
Insomma non resta che festeggiare questo fine mese coccolandoci un po', al calduccio della propria casetta, magari con una colazione da campioni!
Ecco la ricetta di una torta semplicissima, plumcake al mosto d'uva, proprio come piacciono a me leggere e rustiche ideali anche per spalmare la marmellata o il miele.


50 GR MOSTO D'UVA COTTO
200 GR FARINA
50 GR BURRO
1 BUSTINA LIEVITO
2 UOVA


Sbattere le uova con il burro ammorbidito, quando il composto e' gonfio aggiungere il mosto e siuccessivamente la farina mischiata con il lievito.
Amalgamare energicamente, mettere nello stampo e infornare a 160 gradi per 30 minuti.
Non essendo dolcissima ma molto particolare, e'ottima da mangiare cosi' oppure da farcire con marmellate.


N.B: il mosto d'uva cotto e' un mosto parzialmente caramellato che si ottiene con lavorazioni dall'uva fresca o ammostata.

domenica 29 gennaio 2012

DELICIOUS MONSTER


Avrei voluto stupirvi con effetti speciali e crearvi una ricetta con questo frutto, il delicious monster,  ma ho dovuto cambiare i miei piani.Il frutto molto lungo viene dall’Australia e il suo sapore e’un misto tra ananas, kiwi e banana, molto bello il fiore e’usato per decorare i giardini.

La mamma ritornando da questo paese se l’e’messo in valigia e ovviamente appena e’ritornata ero ansiosa di assaggiarlo e  vi posso assicurare che e’ uno dei frutti piú’ dolci che abbia mai mangiato ma gia’ dal nome avrei dovuto  insospettirmi
I giorni dopo non sono stata molto bene, cercate di capirmi quei problemi intestinali che vi fanno pensare nell’arco della giornata che potrebbe essere stress o qualche forma influenzale fino ad arrivare a pensare di avere qualche morbo strano, tipo di Chron (sono sempre pessimista e catastrofica su queste cose).
Dopo qualche giorno stando un po’meglio ho ripreso le redini del mio computer e sono andata curiosamente a studiare le proprieta’di quel frutto che mi era piaciuto: ovviamente esistono solo siti in inglese.
Ho scelto quello che mi sembrava migliore e ho iniziato a leggere ma improvvisamente l’occhio mi e’caduto su una parola ben evidenziata WARNING (penso non sia necessaria la traduzione) e ho iniziato a sudare: Il frutto e’altamente tossico per un’alta concentrazione di potassio se non viene mangiato nel momento giusto!!!!!!!!!
Tutto fu piu’ chiaro.... non saprei dirvi se ero contenta di non avere qualche malattia strana ma sarebbe stato veramente il colmo della situazione se leggevate su qualche giornale la scritta “Foodblogger avvelenata dalla mamma da un frutto esotico”.
Mi capiterete quindi se allora per il post di oggi mi sono orientata vero un tranquillo e rassicurante orzotto con mela, salvia  e fontina al posto di qualche ricetta esotica e particolare!@

240 GR ORZO
1 MELA
800 ML BRODO VEGETALE
80 GR FONTINA
NOCE DI BURRO
SALVIA
SALE

Tagliare a piccoli cubetti sia la mela che la fontina separatamente e tenere da parte.
Mettere il brodo a scaldare con il sale grosso e appena prende bollore aggiungere l'orzo.
Dopo 6 minuti aggiungere la mela e continuando a rimestare ogni tanto, far cuocere ancora 5 minuti.
Spegnere il fuoco, aggiungere la noce di burro, la fontina  e le foglioline di salvia tritate finemente e mantecare.
Servire ben caldo e a piacere con un filo di olio.

venerdì 27 gennaio 2012

CRACKERS


Io personalmente non sono una grande mangiatrice di pane, preferisco di gran lunga sgranocchiare durante il pasto qualche grissino o qualche crackers e visto che in questo periodo sia il marito che il grande sono a dieta, direi che il pane decisamente latita dalla nostra tavola.
Ora per quanto cerchi di nascondere nei posti piu'disperati i vari stuzzichini  in maniera che nessuno li trovi alle  volte mi ritrovo con la sorpresa della carta vuota e abbandonata a se stessa.
Un giorno presa dallo sconforto piu' totale perche' avevo scoperto che non  avevo piu'scorte in casa ho deciso di rimediare al volo facendomeli  io
immaginatevi  la soddisfazione di sgranocchiare qualcosa di molto, molto gustoso e soprattutto senza rimorsi di finirli tutti! (beh, non sono proprio una madre snaturata, ne ho tenuti due per il bimbo!)


50 GR BURRO SALATO
80 GR FARINA
30 GR LATTE
MEZZA CIPOLLINA
FOGLIE DI MAGGIORANA
10 GR PARMIGIANO GRATTATO


Tagliare la cipollina molto finemente a dadini piccolissimi e poi unirla insieme alla farina, al formaggio, al burro ammorbidito e al latte.Unire anche le foglie di maggiorana, impastare velocemente, formare una palla e lasciarla riposare in frigo.
Passata mezz' ora stendere con una mattarello la pasta ad altezza di mezzo centimetro e con uno stampino ricavare tanti crackers; bucare la superficie con i rebbi della forchetta.
Infornare per 10 minuti a 180 gradi.
Lasciar raffreddare e gustarseli da soli!!!


mercoledì 25 gennaio 2012

NUVOLA DI DOLCEZZA


 
Difficilmente in casa ci concediamo dei dessert elaborati  al cucchiaio non perche’non ne siamo golosi ma proprio perche’ e’meglio evitare certi tipi di tentazioni.
I dolci ce li concediamo solo al mattino e generalmente poco calorici, rustici e semplici, ma il ritorno della nonna dall’Australia meritava una nuvola di dolcezza
Ecco queste mousse meringate al torricino e cioccolato fondente al sapore di arancia, velocissime da fare ma cosi’ golose e ideali  per festeggiare un momento di gioia in famiglia.





80 GR DI TORRONE
SCORZA DI MEZZA ARANCIA BIOLOGICA
2 ROSSI D’UOVO
200 GR CIOCCOLATO FONDENTE
250 ML PANNA FRESCA
2 ALBUMI
60 GR ZUCCHERO


Frullare nel m ixer il torrone molto finemente e unire la polvere cosi’ottenuta con la scorza grattata di mezza arancia.
Montare i rossi dell’uovo in modo da renderli belli gonfi, unirli al cioccolato sciolto a bagnomaria ed amalgamare.
Unire a questo punto la polvere di torroncino e arancia e dopo che si e’ben amalgamato lasciar raffreddare.
Montare la panna fresca e poi unirli al cioccolato, disporli nei bicchierini e poi mettere in frigo.
Montare a neve ben ferma gli albumi con un pizzico di sale.Appena iniziano a montare unire lo zucchero e poi continuare. Quando la meringa e'bella solida con il sac a poche decorare la superficie dei bicchierini. Cannellare la meringa e decorare ulteriormente con qualche codette di cioccolato.

lunedì 23 gennaio 2012

VOGLIA DI CALDO...



Continuiamo con le zuppe, calde e rassicuranti, anche se le temperatiure di ieri in montagna, dove abbiamo passato un fantastico week-end, toccavano i 18 gradi!
Lo sapete che adoro moltissimo le verdure e se si riesce a trovare un giusto connubbio in una zuppa il mio spirito e’ molto risollevato!
Qunado ho visto la ricetta sfogliando un libricino dell’Esselunga ne sono rimasta subito colpita tanto da riproporla subito il giorno dopo.
Con solo piccole varianti ecco la crema di carciofi al miele.

4 CARCIOFI
60 GR BURRO
30 GR FARINA
3 DL LATTE SCREMATO
BRODO VEGETALE Q.B (1 dl piu’un po’ dopo per allungare la crema a seconda dei gusti)
SALE, PEPE
10 GR MANDORLE A FILETTI
MIELE (io MELATA DI BOSCO GAINO)


Pulire i carciofi, eliminando le foglie dure e la barbetta e poi affettarli fini fini.
Metterli in un tegame con 1 dl di acqua e un pizzico di sale e cuocere a fuoco basso e coperti per 20 minuti in modo che diventino teneri.
A parte unire il burro con la farina e farli sciogliere in modo da creare un roux; appena prende colore aggiungere il latte e portare lentamente a bollore.
Unire i carciofi e il loro fondo di cottura ed amalgamare.
A piacimento unire ancora del brodo vegetale in modo da renderla piu’o meno consistente a seconda dei gusti.
Lasciare sobbollire ancora per 5 minuti.
Regolare di sale e pepe.
Versare la crema nelle fondine, decorare con lamelle di mandorle e il miele versato a filo

venerdì 20 gennaio 2012

RISOTTO DELICATO E DI STAGIONE


Un buon risotto per noi e'un piatto della "domenica" fatto di amore, di piccoli gesti e di tanta pazienza.
Inanzitutto sono importanti gli ingredienti per la riuscita di un ottimo risotto e poi anche la cura e le attenzioni che vi dedicat.
Iinsomma e' un piatto che non potete fare e abbandonare a se stesso, lo devete curare proprio come una vostra creatura se volete che vi rilasci una fantastica cremina avvolgente.
Ecco quindi il mio risotto di stagione con carote, mandarini e mandorle


240 GR RISO CARNAROLI
80 GR CAROTE
2 MANDARINI
1 CIPOLLINA PICCOLA
30 GR MANDORLE
BRODO VEGETALE Q.B
30 GR PARMIGIANO
NOCE DI BURRO
OLIO, SALE


Tostare le mandorle poi tagliarle grossolanamente e tenere da parte.
Pulire le carote e tagliarle a rondelle molto sottili.
Tostare in un tegame il riso con la cipolla tagliata fine fine per 2/3 minuti poi aggiungere un mestolo di  brodo e  lasciare assorbire.
Aggiungere a questo punto le carote e il brodo gradualmente continuando a girare.
Verso la fine aggiungere gli spicchi di mandarino, tagliati piccoli e puliti da ogni pellicina bianca.
Regolare di sale.
Appena vi sembra pronto togliere il riso dal fuoco, aggiungere la noce di burro e il parmigiano grattato.
Continuare a mescolare e lasciare il riso coperto qualche minuto.
Subito prima di impiattare unire le mandorle.





mercoledì 18 gennaio 2012

SBRISOLINI



Piccoli piaceri al mattino, gesti d’amore verso chi abita nella stessa casa, una coccola per noi stessi, una sorpresa per chi va a scuola, un abbraccio infinito di dolcezza.....: gli sbrisolini con la confettura.

350 GR  FARINA
180 GR BURRO
100 GR ZUCCHERO A VELO
1 UOVO
1 GOCCIO DI LATTE
1 PIZZICO DI SALE
1 CUCC.DI LIEVITO
100 GR DI CONFETTURA (io ho usato quella di pesche e amaretti di Virginia)


Impastare velocemente tutti gli ingredienti e formare un bel panetto e lasciarlo riposare due ore in frigo.
Deve diventare bello duro perche’determina la riuscita dei dolcini.
Trascorso il tempo prendere il panetto e con la grattugia a fori grossi, grattuggiarlo distribuendola uniformente negli stampini.
Versare un bel cucchiaio di confettura e poi ricoprire di nuovo con i bricioloni.
Cuocere a 180 gradi per venti minuti.


lunedì 16 gennaio 2012

SUGO, SALSA O SECONDO?



Non saprei bene che definizione dare ma vi assicuro che il risultato, in qualsiasi modo voi vogliate usarlo e’fantastico!
Ma partiamo per gradi e cioe’dall’ingrediente principale e cioe’...la gallina.
Una gallina faceva bella mostra di se’ in cucina: per evitare che facesse la fine della precedente mi sono apprestata subito a cucinarla non ben sapendo pero’che cosa sarebbe successo.
Dovete sapere che l’ultima volta che comprai una gallina, spari’!
Ora, non datemi della matta, perche’ho anche i testimoni che arrivo’nel mio frigo, ma poi, non so ancora spiegarmi come, mi accorsi il giorno dopo che era sparita.
Di solito e’facile perdere qualche piccolo oggetto ma il mistero della gallina aleggia ancora in casa mia, ho solo la paura che si trasformi in un mostro e me la ritrovi un giorno in qualche angolo sperduto della casa.
Ma ritorniamo all’ attuale volatile...
Il primo impulso quindi fu di metterlo subito a bollire con tutti gli aromi del caso: io di solito uso pepe in grani, una patata, una carota, alloro, noce moscata, timo, gamba di sedano e sale in maniera tale da ottenere anche un ottimo brodo.
Una volta cotta pero’che ci avrei fatto? La solita insalata?...no variamo.
Ecco che e’nata questa ricetta cosi’ versatile e cosi’ gustosa da rientrare nella mia top ten personale...


150 GR GALLINA BOLLITA
40 GR CAPPERI SOTTO SALE
35 GR SEDANO (utilizzare la parte finale piu’tenera e piccola con foglie comprese)
PEPE
OLIO EXTRAVERGINE


Mettere nel frullatore la carne di gallina pulita, il sedano lavato e i capperi sciacquati dal loro sale.
Frullare per bene, pepare e poi riporre la crema cos’ottenuta nei vasetti, ricoprendo a filo con l’olio extravergine di oliva.
Si puo’usare per condire la pasta mantecandola con acqua di cottura, si puo’spalmare sul pane per un ottimo antipastino o mettere in stampini in modo da fare piccole mousse e mangiare come secondo con una bella insalata.
Nei vasetti poi si conserva per diversi giorni e se lo usate come sugo si puo’anche congelare.


sabato 14 gennaio 2012

CROCCANTE E SOTTILE



La cucina greca mi suscita sempre grandi emozioni, sia perche’mi ricorda ogni volta delle bellissime vacanze passate in questa terra sia perche’, come quella italiana, e’ l’emblema del nostro mediterraneo che e’ la culla della civilta’.
Tra gli ingredienti della cucina greca ricorrono spesso gli spinaci, che come vi avevo gia’ detto in precedenza non amo moltissimo ma se nascosti, come di solito usano loro in fantastici ripieni, li gradisco moltissimo.
Per le loro torte salate poi usano spesso la pasta phyllo o sfoglie molto sottili
Da un po’ volevo provare ad ottenere una sfoglia simile alla loro,sottile e croccante in cottura e cosi’dopo vari esperimenti e’nata questa sfogliata con ripieno di spinaci e gorgonzola (lo so che il gorgonzola e’italianissimo ma cercavo qualcosa di morbido da contrapporre alla fragranza della sfoglia)

X 3 MINI TORTINI
100 GR FARINA OO
20 GR GRAPPA
30 GR ACQUA
1 PIZZICO DI SALE
300 GR SPINACI
LIMONE
100 GR GORGONZOLA DOLCE
1 CUCC.YOGURT GRECO
NOCE DI BURRO


Impastare la farina con la grappa, l’acqua non fredda e il pizzico di sale.
Lavorare molto per snervare bene la pasta, poi formare un bel panetto e lasciare riposare.
Intanto far saltare in una pentola gli spinaci freschi con un filo di olio e l’aggiunta del succo di mezzo limone.
Potete usare anche gli spinaci surgelati, l’importante e’che quando li fate scaldare aggiungete il limone perche’la nota acidula e’necessaria.
Appena sono pronti,togliere dal fuoco, salare, aggiungere il gorgonzola e il cucchiaio di yogurt.
Girare di tanto in tanto; la gorgonzola si deve sciogliere con il solo calore delle verdure.
Intanto riprendete la sfoglia e dividetela in tre parti.
Vi consiglio di usare poi la macchina della pasta perche’dovete stenderla molto sottile, proprio un millimetro: con la macchina io sono arrivata ad 8 nella rotellina.
Stendere per lungo la sfoglia (Verranno tre strisce di quasi cm.80) e spennellarla di burro fuso.
Aggiungere il composto in un lato della sfoglia e poi arrotolarlo su se stesso.
Richiudere i lati bene con la forchetta, spennellare di nuovo di burro fuso e infornare a 160 gradi per venti munuti.

giovedì 12 gennaio 2012

RADIATORI


Piatto, posate e bicchiere Villa d' Este Home

“Mamma fa freddo!”
“So tesoro che ami il mare e l’estate, ma siamo d’inverno ed e’normale che faccia freddo”
“Ma che possiamo fare allora?...facciamo come gli orsi?”
“Magari potessimo andare in letargo ma non possiamo, ...dai ho la soluzione,facciamo i radiatori che almeno ci scaldiamo un po’!”
Il nome di questa pasta mi suona veramente simpatico e trovo che sia bella da fare con i bambini, accompagnandoli ad un buon sugo di stagione non puo’far altro che riscaldare almeno il cuore di chi la mangia.
Provare per creder,e i miei radiatori ai fagioli cannellini, rosmarino e pancetta croccante. 

Piatto Villa d'Este Home

240  gr RADIATORI GAROFALO
100 GR PANCETTA CROCCANTE
30 GR PECORINO SARDO STAGIONATO
BEL RAMETTO DI ROSMARINO
200 GR FAGIOLI CANNELLINI

Mettere a bagno i fagioli cannellini la sera precedente in acqua e bicarbonato.
Il giorno dopo metterli a cuocere in acqua salata: io per questioni di tempo ho usato la pentola a pressione e ho lasciasto cuocere 10 minuti dopo il fischio.
Dopo schiacciare i fagioli cannellini con il mixer riducendoli a crema, unire il rosmarino tritato finemente e il pecorino grattuggiato.
Mettere in una pentola e lasciar cuocere qualche minuto a fuoco bassissimo girando in modo da amalgamare tutti i gusti.
Intanto a parte lasciar sfrigolare la pancetta in una pentola antiaderente senza l’uso di olio: diventera’in pochi minuti croccante. Tenere da parte.
Intanto cuocere la pasta e quando e’ pronta scolarla, amalgamarla con la crema di fagiolini, aggiungendo due mestoli di acqua di cottura della pasta per meglio amalgamare.
Servire con un filo di olio e la pancetta croccante.


Piatto, posate e bicchiere Villa d'Este Home

martedì 10 gennaio 2012

TORTA DI MELE


Mi sono accorta che vergognosamente questo blog non ha in archivio una torta di mele.
Penso giustamente che sia la piu' popolare fra gli italiani anche se esistono centinaia di versioni personali e regionali tanto da essere raccolte in piu' libri.
Nonostante sia l'unica torta che mia madre mi facesse da piccola (vi ho gia' raccontato della sua avversione alla cucina) non penso che seguisse nessuna ricetta famigliare per cui anche io adoro di volta in volta sbizzarrirmi e creare nuove ricette.
Per me, inderogabilmente, le mele in un dolce devono essere sempre abbinate con due elementi: cannella, che esalta di piu' il profumo della mela stessa, e uva sultanina, che dona ancora piu' dolcezza.
Trovo anche che le mele si sposino bene con la frutta secca che puo' variare a seconda delle disponibilita', tipo mandorle o pinoli, e anche con il gusto degli amaretti, liquore o secchi.
Eccovi quindi la mia ultima ricetta della torta alle mele, veloce e molto apprezzata.


600 GR MELE PULITE
100 GR FARINA
30 MANDORLE
70 GR ZUCCHERO DI CANNA
50 BURRO ammorbidito
150 GR LATTE
3 UOVA
CANNELLA
30 GR UVA SULTANINA
6 AMARETTI SECCHI VIRGINIA


Pulire le mele e affettarle con la mandolina.
Mettere le fettine in un recipiente con l'uva sultanina, il burro ammorbidito, lo zucchero di canna, una bella presa di cannella in polvere, le mandorle tritate grossolanamente e gli amaretti schiacciati con il batticarne in modo da non renderli troppo fini.
Versare il latte non freddo e lasciare il tutto in infusione per 20 minuti.
Dopo aggiungere la farina con il setaccio e le uova sbattute.
Amalgamare bene il composto e versare in una tortiera.
A piacere decorare con lamelle di mandorle.
Infornare a 180 gradi per 20 minuti.

domenica 8 gennaio 2012

FARINA, PANE E MARITI


Questo e' un post che non ci sarebbe dovuto essere, uno di quegli esperimenti che invece finiscono bene e ti stupiscono.
Da quando sono venuta in possesso del lievito madre tanti sono stati gli esperimenti: in primis la ricetta della focaccia che mi ha passato lei, ma ero sempre alla ricerca di una buona ricetta per il pane.
Mi orientai cosi' verso Anice e Cannella alla ricerca di ispirazione e intenzionata a seguire la sua di ricetta preparai gli ingredienti.
Dal momento che avevo finito la farina O mandai il marito a comprarla: mossa sbagliatissima!!!!!
Arrivo' con un bel pacco di farina 00 ANTIGRUMI!...alla domanda-affermazione " ma che farina hai preso?", la scontata risposta "Altre non ne ho viste".
Mi accorsi anche di non avere il malto per cui capite che i miei buoni propositi sono finiti male e ho dovuto arrangiarmi con altro.
Ecco quindi la ricetta del mio pane, nato un po' per caso ma venuto buonissimo, anche se non con una ricetta professionale, ma adatto per meritarsi un post......ringraziando ovviamente il marito che sbagliando ha permesso questa ispirazione...


primo impasto
40 GR LIEVITO MADRE (rinfrescato e maturo)
120 GR SEMOLA
60 GR ACQUA (non fredda)
1 CUCCH.SCARSO DI ZUCCHERO

secondo impasto
400 GR FARINA 00
200 GR ACQUA
1 BEL CUCC.ZUCCHERO
1 CUCC.SALE


Procedimento:
alla sera:
Sciogliere nell'acqua il lievito naturale, unire la farina e lo zucchero e impastare a mano o nella planetaria fino a che l'impasto è liscio.
Far lievitare l'impasto, in una ciotola e coperto con pellicola, fino a che sarà triplicato (a me e'servita tutta la notte, 12 ore circa).

al mattino successivo:
Impastare il primo composto con gli altri ingredienti, alternando acqua (dove si sarà sciolto lo zucchero), farina e mantenendo sempre l'incordatura. Con l'ultima parte di acqua, aggiungere il sale e l'ultima farina. Impastare bene fino a che l'impasto è liscio.
Coprire con pellicola e lasciar puntare l'impasto per 20', reimpastare e ripiegarla su se stessa.

Porre in un contenitore coprire con pellicola e lasciar lievitare finche' raddoppia. 
Io comunque l'ho lasciato fino al pomeriggio.
Dare la forma desiderata, (io ho fatto grosse poagnotte che sono piu' comode da tagliare a fette), praticare una croce e infornare a 20 minuti a 180 gradi



Comunicazione di servizio: le vincitrici del simpatico giochino, estratte casualmente con sistema Random, sono Lady e K@tia, inviateci l'índirizzo che una sorpresa e' in arrivo!

venerdì 6 gennaio 2012

MAGIA E....



Ïn queste giornate a casa con i bimbi, avvolti ancora da una atmosfera un po' sognante perche'non creare con loro in cucina una magia?
" Oggi ti insegno una magia...."
" ma sei capace?"
"Certo, prendi un cucchiaio e vedrai che in secondo sara'pronta una pozione speciale..."
Eh gia' perche'con un cucchiaio e un mortaio e pochi ingredienti in un secondo avrete la bevanda dei re...la cioccolata al cardamomo!


30 GR CACAO AMARO IN POLVERE
60 GR CIOCCOLATO FONDENTE
50 GR ZUCCHERO DI CANNA
UN CUCCHIAIO DI FECOLA
500 ML LATTE
250 ML ACQUA
ALCUNI BACCELLI DI CARDAMOMO

Aprite i baccelli di cardamomo e pestate i semini, aggiungeteli in una ciotolina di vetro con il cacao, lo zucchero, la fecola e il cioccolato fondente tagliato a scaglie.
In un pentolino scaldate il latte e l'acqua insieme, appena inizia ad essere un po'caldo aggiungere il nostro composto per la cioccolata continuando a rimestare fino a quando prende bollore.
Spegnere il fuoco, filtrare e versare subito nelle tazze fumanti.
Se volete servite con panna montata!
 N.B: io ho usato il cardamomo ma potete anche usare altre spezie come il peperoncino, la cannella o anche il caffe' solubile.


e àdesso un giochino semplice, semplice con in palio un regalino per la calza della befana....
Dovete sapere che c'è un oggetto presente in queste foto che è possibile trovarlo anche nel post odierno di un'altra blogger, una sorta di oggetto in comune, identico di colore leggermente diverso.
Dopo averlo scovato potrete lasciare un msg sotto entrambi i post...Tra coloro che commenteranno in entrambi i post verranno estratti due vincitori che si aggiudicheranno dei simpatici regalini da foodblogger-addicted che potrebbero farvi molto piacere! Allora cosa state ad aspettare?!? Tutti alla ricerca dell'oggetto misterioso :)!"
..... forza, forza, aguzzate la vista!
Buona Befana!

mercoledì 4 gennaio 2012

UN SECONDO VELOCE E POCO CALORICO


Questo inizio anno e'gia' in salita, gastronomicamente parlando.
Il piccolo ha iniziato con le merende home made (frutta omogeneizzata) e mi diverte molto prepararle, solo che mi devo  trattenere perche' vorrei aggiungere spezie ed altri ingredienti che le rendano piu
sfiziose, almeno per me.
Il grande e il papa'sono a dieta.....tristezza infinita! e'difficile cucinare piatti carini e sfiziosi solo per se stessi ma forse in questa ricetta sono riuscita a mettere tutti d'accordo cercando di non eccedere troppo con le calorie: scaloppine con salsa al Marsala.
Il bello di questa ricetta oltre che l'abbinamento di carne e verdure e' anche la velocita' con cui si possono preparare!


3 SCALOPPINE DI VITELLO DI CIRCA 150 GR
1 BELLA CIPOLLA BIANCA
3 CAROTE (medie dimensioni)
1 CUCCHIAINO DI FARINA
1 TAZZINA DI MARSALA
1 NOCE DI BURRO
SALE, PEPE
SUCCO DI MEZZO LIMONE


Mettete in un tegame le scaloppine ed irroratele con il succo di limone; lasciate in infusione per almeno un quarto d'ora.
Intanto raschiate la carota e dopo averla pulita tagliatela con la grattugia del formaggio a buchi grossi.
Puliute anche la cipolla e tagliatela a julienne.
In una padella dove avete messo la noce di burro, mettete le verdure, spolverizzatele con la farina e poi iniziate la cottura a fuoco bassissimo.
Dopo cinque minuti bagnate con il Marsala e lasciate evaporare.
Intanto a parte in una padella antiaderente o sulla bistecchiera fate scottare le scaloppine due minuti per parte.
Aggiungere le fette di carne alle nostre verdure che intanto avranno raggiunto una consistenza leggermente vellutata e lasciar cuocere ancora qualche minuto.
Servire calde con una bella spruzzata di prezzemolo fresco.

lunedì 2 gennaio 2012

SI INIZIA RICICLANDO


Come anticipato sono andata a dormire  presto per cui il primo giorno dell'anno, quando tutto il mondo era ancora assonnato e mio marito doveva ancora tornare a casa da una serata di lavoro, io ero gia'ai fornelli a riciclare un po' di avanzi dei vari cesti natalizi.
Adoro i panettoni e in particolar modo il pandoro ma come tutti penso, mi stufo facilmente di mangiarli, per cui come primo proposito dell'anno ho iniziato a fare un dolcino che nascondesse un po' di ingredienti che girano in casa ma che diffondesse anche  un piacevole profumo in modo da inebriare il marito al suo rientro.
Ecco allora il connubbio nei  miei budini al pandoro, cannella e noce moscata.


x 6 budini

100 GR PANDORO
2 UOVA
50 GR MELA
30 GR DATTERI
10 GR NOCI
10 GR MIRTILLI ESSICATI
100 GR LATTE
CANNELLA
NOCE MOSCATA
SCORZA GRATTUGGIATA DI  MEZZO LIMONE


Frullare nel mixer il panettone e aggiungere a gli altri ingredienti tritati finemente in una terrina.
Versare il latte e le uova sbattute leggermente.
Profumare con una dose generosa di cannella, una spolverata di noce moscata e la buccia di limone grattata.
Amalgamare bene gli ingredienti e poi versare negli stampini.
Cuocere a bagnomaria per 40 min. a 160 gradi.
Lasciar raffreddare e servire a piacere con un filo di caramello.


N.B.: si possono usare altri tipi di frutta fresca e secca a seconda delle disponibilitá', l'ímportante e'non variare le proporzioni di 1:1:1, tra umido, pandoro e frutta secca.