lunedì 28 novembre 2011

IL MIO LIBRO


Siete pronti?!...Ebbene ci siamo...oggi è in grande giorno: l'uscita ufficiale del mio libro Ti cucino cosi.


Questo libro è il frutto di idee nate pensando a ingredienti semplici, mediterranei, un modo di vivere la cucina in maniera genuina, solare, allegra e decisamente golosa.
Ci sono ricette impostate secondo diversi gradi di difficoltà, tradizionali ma anche sfiziose e inedite, un libro insomma nato con il cuore e la passione che mi anima quando mi metto ai fornelli.
Il libro è di 90 pagine con più di 36 ricette e tutte impreziosite da una foto a pagina intera.
Il prezzo di vendita per voi è di 16 euro se lo ordinate sul portale Ilmiolibro.it cliccando qui
Il prezzo di copertina (SOLO su ordinazione nelle librerie Feltrinelli) è di 22 euro.
Il libro è quindi distribuito per lo più on line o in posti-librerie amici.

Ma prima di lasciarvi a qualche informazione in più non devono mancare i ringraziamenti, perché senza l'aiuto della bravissima e paziente Elisabetta che ha messo mano ai miei scarabocchi e ha arrangiato l'impaginazione tutto questo non sarebbe nato. Non dimentichiamo però anche l'estro, e la creatività dei disponibili Mannuzza che hanno messo a disposizione delle vere e proprie opere d'arte.

Spero che vi piacerà, che vi sarà utile e soprattutto che cucinerete le mie ricette con la stessa gioia che ho provato io! Ma ora per i più curiosoni.....

Perché comprarlo?
Innanzitutto per le ricette inedite e tutte mediterranee e poi anche per la bellezza dei piatti, le ceramiche dei grandi maestri Mannuzza; ogni loro creazione diventa coprotagonista stesso della ricetta.

A chi è adatto?
A tutti, perché una divisione dei gradi di difficoltà permette a tutti di cimentarsi in queste ricette.
Ma soprattutto il libro è per chi ama le ricette con ingredienti genuini, a chi ama il Mediterraneo e i suoi sapori.

Perché la scelta di questo titolo?
Non poteva essere diverso che dal nome del blog perché è proprio grazie a voi lettori che è nata la voglia di intraprendere questa avventura.

Quando è stato fatto?
Ci sono voluti diversi mesi, il progetto è in primavera ma i mesi chiave sono stati da giugno ad agosto quando , in parallelo con le altre attività professionali e il blog mi aggiravo per le spiagge con i piatti, le preparazioni e la macchina fotografica....ah, non dimentichiamo la pancia ingombrante!!
A settembre poi le correzioni con Elisabetta, ancora qualche foto e infine la consegna ufficiale nelle mani sue che ne ha fatto uscire un vero capolavoro.

Ci saranno presentazioni?
Si, con l'inizio dell'anno nuovo ci saranno delle presentazioni (di sicuro nel Nord Italia), magari correlate con le ceramiche, di cui comunque vi informerò di volta in volta.

Progetti per il futuro?
Innanzitutto la voglia di Elisabetta di tradurre il libro in più lingue dando così l'opportunità di fare conoscere una componente della nostra cucina ai molti lettori stranieri e da parte mia, oltre che seguire la presentazione del libro e il blog,...tante tante idee che mi frullano per la testa sperando di trasformarli in progetti concreti.

Sensazioni?
Tante, e tutte fortissime, metterle per iscritto è difficile ma quello che conta è che ora il libro è finalmente finito, vive di vita propria ma soprattutto è pronto per essere letto e soprattutto per meritare un bel posto di rilievo nelle vostre cucine.

domenica 27 novembre 2011

STA ARRIVANDO....


Era nell'aria,
in tanti lo stavano attendendo,
finalmente sta arrivando.
Domani è il grande giorno!
VI ASPETTO!!!

venerdì 25 novembre 2011

UN BUON PIATTO DI PASTA = UNA BELLA DONNA


Ammetto le  mie colpe ma è da un po' che non posto un piatto di pasta.
Il vero motivo è che non ne mangio moltissima anche perchè a differenza del marito e del figlio che per problemi di linea la amano mangiare in bianco con un filo di olio, io la devo assolutamente agghindare con un bel sugo.
Trovo che la pasta sia come una bella donna, nuda farà sicuramente il suo effetto ma se le mettiamo un bel vestito non diventa molto più seducente ed irresistibile?!
Da qui la necessità di un sugo che "calzi" alla perfezione, che rifletta il mio stato d'animo e che, soprattutto, sia in linea con la stagione (non girate mica in costume in questo periodo?!).
Ecco i miei spaghetti integrali con salsa di cipolle, zafferano e gorgonzola.
Sono fermamente convinta che la pasta integrale non sia solo sinonimo di dieta e problemi intestinali ma diventi una componente aggiuntiva del gusto ecco perchè ho scelto questo tipo di spaghetti per un sugo che è decisamente rustico e avvolgente.
La ricetta è semplicissima perchè si basa su pochissimi ingredienti ma bisogna stare attenti alla cottura, direi pazienti e servili, bisogna coccolare il sugo,un po' del resto come si fa come una bella donna.
Non trovate anche voi?!


240 GR SPAGHETTI INTEGRALI GAROFALO
300 GR CIPOLLE
100 GR GORGONZOLA
1 PRESA DI ZAFFERANO di SARDEGNA
30 GR NOCI
OLIO, SALE
1 NOCE DI BURRO


Affettare la cipolla molto sottile poi metterla in un pentolino con la noce di burro e la presa di zafferano e lasciarla sudare prima a fuoco moderato e poi salate, coprite con un coperchio e continuate la cottura a fuoco bassissimo per almeno una ora e mezza girando di tanto in tanto.
N.B: qualcuno potrebbe usare la pentola a pressione, ma, dico io, ogni tanto è giusto non farci prendere dalla fretta e lasciare che i profumi e i ritmi della cucina si susseguano da soli.
Quando le cipolle si saranno ridotte a crema, aggiungere il gorgonzola, spegnere del tutto il fuoco, mescolare e lasciare che il formaggio si sciolga con il solo calore.
Aggiungere una tazzina di acqua di cottura della pasta e poi mantecare con i nostri spaghetti.
In uscita mettere un bel trito di noci spezzettate.

Con questa ricetta partecipo al contest di MonnyB:



p.s: spendo una parolina in più sull'ingrediente dello zafferano.Sono una vera maniaca e collezionista di zafferano e ne ho diversi tipi.Quello D.O.P. della Sardegna che ho la fortuna che me lo regala mia suocera è molto profumato e il sapore persistente più di altri, per cui ben si adatta alle cotture lunghe perchè non perde sapore.

mercoledì 23 novembre 2011

UN SECONDO DIALOGO


Nonostante qualcuno non ci creda, è là nascosta in un angolino e ogni tanto si fa sentire.
Cerco di farla tacere, o meglio non gli dò retta ma lei ogni tanto si insinua prepotentemente con la sua vocina stridula.
Penso che vi ricorderete questo dialogo con la mia coscienza che ora è ritornata a farsi sentire....
"Non vorrai mica farle!"
"Certo, non ho neanche una ricetta con un dolce fritto"
"Stai scherzando vero? ti rendi conto che stiamo parlando di olio, unto, grassi, calorie..."
"Si certo ma ogni tanto non ti vuoi togliere qualche soddisfazione?"
"Alla linea non ci pensi?...tutta ciccia e brufoli?"
"Guarda intanto che tu parlavi le ho già fatte. Sono soffici, zuccherine, così invitanti e una non può far niente"
"Ti vedo che ne stai mangiando più di una.....non ti vergogni"
"Sai cosa ti dico...sono talmente leggere che quasi quasi le affogo in una salsina al cioccolato!"
"Nooooooooooo...."
Offesa la voce si è spenta e a me è comparso un bel sorriso sulle labbra!
Fate queste frittelle ai marron glacèe perchè vi assicuro l'impasto le rende veramente leggere e poi ogni tanto bisogna coccolarsi!

150 GR FARINA
3 UOVA
150 GR LATTE
75 GR OLIO DI MAIS
CANNELLA
ZUCCHERO SEMOLATO
1 PIZZICO DI SALE
60  GR MARRON GLACEE A PEZZI VIRGINIA


In un pentolino portare a bollore il latte con l'olio e un pizzico di sale.
Quando il composto raggiunge il bollore unire la farina e continuare a rimestare energicamente in modo da ben amalgamare.
A questo punto togliere il pentolino dal fuoco e far raffreddare leggermente.
Aggiugere poi le uova e continuare a mescolare in modo da ben incorporarle.
Infine versare i marron glacèe a pezzi e girare ulteriormente.
Trasferite il composto in una sacca da pasticcere e poi versate nell'olio ben caldo dando una forma circolare.
Appena sono dorate scolarle su carta assorbente e servire subito spolverizzate da abbondante zucchero e cannella.



lunedì 21 novembre 2011

MY 7 LINKS PROJECT-un tuffo nel passato


Grazie a Saretta che mi ha passato la staffetta e anche complice il fatto che ho finalmente messo in archivio tutte le mie ricette ho potuto fare un vero e proprio tuffo nel passato.
Non mi immaginavo di aver postato così tante ricette che alla fine però riflettono il mio carattere e i mei stati d'animo.
Ma eccoci allora alla mia classifica!!!...ogni tanto ammetto, ho barato un po':

Post più bello forse è quello che coniuga una bellissima gita, una ricetta veloce, sfiziosa e gustosa e l'incontro con persone vere e simpatiche, quello sul salame.
Ma se devo essere sincera è dura scegliere perchè ogni momento condiviso con voi è bello, (tipo questo), perchè tanto è stato l'affetto che ho sentito dal mondo blogger.


Post più controverso...più che usare questa parola direi sfortunato quello della zuppetta di stagione verde, tanto che ho paura a ha mettere il link.
Per ben tre volte questo post è stato perso, cancellato e poi risorto!
Adoro le foto, adoro la ricetta che è un vero inno alla primavera ma per qualche scherzo del destino la prima volta che lo postai non partì il sistema per cui dovetti bisticciare per mettere il post.
Il giorno dopo blogger fece le bizze e mi cancellò letteralmente il post con tutti i commenti.
Prontamente lo rimisi ma a distanza di mesi, non chiedetemi il motivo, mettendo un po' a posto l'ho cancellai.
Fui presa dalla disperazione e ormai mi rassegnai quando, creando l'archivio, mi accorsi che era ritornato, come per miracolo ma ancora oggi al solo nominarlo ho paura!


 Post il cui successo mi ha sorpresa è stato quello dei dischi volanti, forse per il formato della pasta o forse per la maniera scherzosa in cui la introdussi.
Per me fu divertente creare quel post perchè in fin dei conti nacque da un atttimo di ilarità a tavola con mio figlio e la ricetta veloce è ormai molto collaudata. 


Post di cui vado più fiera è uno degli ultimi, quello del rotolo ai cachi, semplicemente perchè come detto nel post non mi era mai riuscito questo dolce dall'apparenza semplice e con questa ricetta ci riuscii e in casa persino la mamma si stupì e non ci credette.
Non posso però non menzionare anche questo, perchè......fu l'inizio di una lunga storia!


Post più popolare è un dolce romantico e sicuramente bellissimo, una torta paradiso alle fragole.
Non stento a crederlo perchè mi innamoro sempre di quei colori, di quel dolce che riserva un piacevole ricordo e anche della foto, un po' studiata ma molto romatica.


Post che non ha avuto il successo che si meritava è un bel piattone di lasagne e non chiedetemi il motivo. 
A me è piaciuta moltissimo la ricetta e devo dire che in casa è stato apprezzatissimo ma non ho avuto il riscontro che avrei voluto. 


Post più utile ...in tanti hanno apprezzato questa calamarata soprattutto per l'uso di questo pesce, la gallinella, che viene invece di solito usato per le zuppe ma invece è molto delicato e adattissimo e ben equilibrato in questa ricetta.

Spero che avete gradito questo mio tuffo nel passato e orala mia staffetta passa a (sperando non siano già state scelte):
Simona e quindi anche a Sonia di L'albero della carambola
Imma di Dolci a gogo 
Letizia di Diario di cucina
Raffy di Raffy e i suoi pasticci
Stefania di Cool and chic confidential

A presto, da loro! 


venerdì 18 novembre 2011

POCHI GESTI


Una coccola semplice per una colazione rustica e confortante.
Sono particolarmente fiera di questa torta così semplice perché è nata da un'idea balenata in un secondo data dalla necessità di far qualcosa per la colazione del giorno successivo.
Proprio perché non doveva comparire in questo blog era stata infornata in una vecchissima teglia da plumcake e appena sfornata messa subito in tavola pronta all'assalto della truppa di casa.
Da modesta e brutta qual'era si è rivelata una delle più buone torte in assoluto degli ultimi tempi...non potevo non fotografarla e postarla!
Mi ha conquistato, messo letteralmente KO, e pensare che bastano pochi e semplici gesti per creare questa torta polentina!

150 GR FARINA GIALLA
50 GR FARINA OO
80 GR BURRO
2 UOVA
2 ROSSI D'UOVO
1 BUSTINA LIEVITO
95 GR ZUCCHERO DI CANNA
OLIO PER LA TEGLIA

Unire le uova, i rossi, lo zucchero di canna e il burro ammorbidito in una planetaria e montare il composto finchè diventa gonfio e spumoso (in alternativa usare le fruste, fino alla giusta consistenza).
Unire le farine setacciate e unite al lievito.
Continuare ad amalgamare gli ingredienti.
Versare il composto in una teglia da plumcake (io stavolta non l'ho imburrata ma ho versato un filo di olio che secondo me si adatta di più per questa torta).
Infornare a 180° per 20 minuti circa.


Questa ricetta partecipa al contest di


mercoledì 16 novembre 2011

NESSUN FRONZOLO



La voglia di questa ricetta semplice è nata la scorsa settimana alla cena del corso di cucina.
Ero ormai seduta al tavola pronta a mangiare quello che avevamo creato e stavo discutendo con dei nuovi amici un ipotetico menù per una cenetta tra di noi quando come degna conclusione di una tartare di tonno con coriandolo e limone confit e tagliolini alle capesante scottate al Grand Marnier abbiamo optato quasi scontatamente per un pesce al sale.
Da lì in poi tra tutti i presenti alla tavola si è aperto un vero e proprio dibattito sulla cottura in “crosta” e su quale sia il metodo migliore per esaltare di più la carne tenera del pesce.
Io l'ho già discussa qui e continuo a preferire la copertura al sale fino, al posto del classico sale grosso, soprattutto con pietanze delicate e questi branzini in meringa di sale aromatica sono proprio un esempio di semplicità e gusto.


3 BRANZINI
700 GR SALE FINO
2 ALBUMI
MAZZETTO GUARNITO (io ho usato SALVIA, ROSMARINO, MAGGIORANA)
BUCCIA DI UN LIMONE GRATTATA


Pulire i pesci privandoli delle interiora.
Lavarli, asciugarli ma non squamarli.
(a piacimento si può riempire l'interno dei pesci con aromi ma io non l'ho fatto perché la crosta rilascia già di suo un piacevole gusto).
Tritare a coltello finemente le erbette.
A parte montare a neve ben ferma gli albumi, versarvi a pioggia il sale fino, continuando a girare; versarvi le erbette tritate e la scorza di limone grattata e mescolare per  ben amalgamare.
Posizionare su un foglio di carta da forno il pesce e poi ricoprirla con la meringa di sale.
Infornare a 160° per 20 minuti circa.
Lasciar riposare leggermente prima di servire e rompere la crosta di sale davanti ai commensali.

lunedì 14 novembre 2011

SAPOR DI CASTAGNE



Quest'anno costo di uno dei prodotti migliori dell'autunno e cioè le castagne sono decisamente schizzati alle stelle.
Complice il tempo un po' bizzarro e forse anche la ciclicità dei terreni ma, purtroppo, chi si è avventurato nei boschi piemontesi alla ricerca di queste prelibatezze è rimasto un po' deluso.
Per fortuna una ottima farina di castagne permette di gustare appieno questo sapore e di avvolgere il nostro palato con un sentore deciso e dolciastro e inoltre si presta a ottime preparazioni autunnali come i miei tortini di farina di castagne con speck e radicchio.


150 FARINA DI CASTAGNE
50 GR FARINA 00
50 BURRO
1 UOVO

100 GR RADICCHIO
20 GR SPECK
100 GR GORGONZOLA
½ TAZZINA VINO BIANCO
SALE, PEPE


Impastare energicamente la farina di castagne, la farina 00, il burro ammorbidito e l'uovo.
All'occorrenza aggiungere qualche goccia di acqua tiepida.
Fare un panetto e poi lasciare riposare in frigo per mezz'ora
Intanto pulire il radicchio e tagliarlo grossolanamente.
Mettere a rosolare qualche secondo in un pentolino con un filo di olio lo speck tagliato a cubetti, aggiungere poi il radicchio e dopo un minuto sfumare con una tazzina di vino bianco secco.
Lasciar cuocere a fuoco coperto e fiamma dolce per altri 5 minuti.
Regolare di sale e pepe.
Intanto riprendere la sfoglia e rivestire i nostri stampini.
All'interno posizionare il radicchio con i cubetti di speck e unire il gorgonzola tagliato a cubetti piccoli.
Fare delle listarelle con l'impasto e decorare le nostre tartellette.
Infornare a 160° per 20 minuti.

N.B.: a piacimento si può mettere un bel trito di noci.

Con questa ricetta partecipo al concorso "Castagne al Desco" della La cucina italiana in collaborazione con la provincia di Lucca.

venerdì 11 novembre 2011

UN ROTOLO FATTO CON IRA



Qui lo dico e qui lo nego....ogni tanto peccare non è solo umano ma porta anche a dei risultati.
Uomini di chiesa perdonate le mie parole ma vi do la dimostrazione di quanto appena affermato.
Non è un mistero alla maggior parte di voi che il rotolo, il famoso dolce così semplice all'apparenza, a me proprio non viene.
Non sapete l'ira, la rabbia pura che mi prende a vedere in tanti vostri blog dei bellissimi rotoli perfetti!...non è la gelosia perché di solito non mi appartiene in quanto credo che non porti da nessuna parte, ma un vero proprio sentimento di furia che mi ha pervaso e mi ha spinto a provarci per l'ennesima volta.
Sarà stato questo sentimento così forte ma finalmente sono riuscita a creare il mio rotolo perfetto!

Rotolo
3 uova
85 g zucchero
85 g farina 00
scorza grattugiata di limone
10 gr panna
½ bustina lievito

Mousse
200 gr polpa di caco maturo
1 cucchiaio zucchero
succo di mezzo limone
1 stecca vaniglia
250 ml panna fresca

A parte pulire i cachi, prelevare la polpa, e trasferirla con lo zucchero, la stecca di vaniglia e il succo di mezzo limone in una pentola e farla bollire a fuoco dolce per almeno 5 minuti.
Far raffreddare e poi filtrare.
Montare la panna che deve essere ben fredda e poi unirli alla polpa dei frutti, amalgamare bene e poi tenere da parte.
Intanto prepariamo il roloto montando i tuorli con lo zucchero in modo che diventano spumosi e separatamente gli albumi a neve ben ferma.
Incorporare delicatamente al composto dei tuorli la farina setacciata, la scorza di limone grattata e il lievito e la panna facendo attenzione a non smontare il composto.
Per ultimo unire i bianchi dell'uovo dal basso verso l'alto per inglobare aria.
Versare il composto nella placca protetta con carta da forno e infornare a 180° per 15 minuti (io ho lasciato due minuti in meno e non è diventato molto dorato anche se era perfettamente cotto).
Quando la pasta sarà cotta sformarla subito su un canovaccio inumidito, cosparso di zucchero a velo. Con l’aiuto del canovaccio, arrotolare delicatamente la pasta ed attendere che si freddi.
Quando infine sarà fredda, srotolarla e farcirla con la mousse.
Arrotolare, rifilare i bordi e cospargere di zucchero a velo.


Con questa ricetta partecipo al contest di Ely, ovviamente sotto l'ira.


Questo dolce partecipa anche al concorso di About Food:

Approfitto per aggiornarvi di un evento veramente molto gustoso ...la manifestazione enogastronomica "Scuola Internazionale del Gusto", iniziativa ideata e voluta dal Comune di Montegrotto Terme, che si terrà dal 11 al 18 dicembre a Montegrotto Terme (Padova), una settimana con menù a tema, serate speciali e una serata conclusiva con una grande cena di gala finale.
Una fantastica occasione per scoprire i sapori locali abbinati alla bontà delle valli bellunesi, ai tesori di mare della laguna di Grado e alle saporite tradizioni delle cime altoatesine.
Non ci resta che organizzarci per trovarci lì!


mercoledì 9 novembre 2011

DOPPIA VERSIONE



Pioggia, pioggia...è vero anche se le temperature sono alte siamo a novembre, mese triste almeno per me, perché si cambia l'ora, le giornate si accorciano e ho meno voglia di girare.
Di sicuro sento di più il bisogno di rintanarmi in casa, sedermi al tavolo con vicino la mia famiglia e godermi una bella tazza di zuppa calda e fumante che appanna gli occhiali ma mette tutti di buon umore come questa: zuppa di ceci con frittatina.


200 GR CECI SECCHI
2 FILETTI DI ACCIUGHE SOTTO SALE
ROSMARINO
SALVIA
1 SPICCHIO AGLIO
30 GR LARDO
OLIO
SALE, PEPE
2 UOVA

Mettere la sera precedente a bagno nell'acqua i ceci con un cucchiaino di bicarbonato.
Il giorno dopo far bollire in un tegame di coccio i ceci in acqua fredda con lo spicchio d'aglio e un rametto di rosmarino fintanto che saranno cotti (se a fuoco basso come consiglio ne avrete per almeno 40 minuti).
A parte intanto sbattete le uova con un fine trito di foglie di salvia e fate cuocere la frittatina in un padellino antiaderente.
Appena è pronta arrotolarla su se stessa e lasciarla raffreddare così; si taglierà poi senza problemi a rondelle al momento di servire.
A parte in un tegamino antiaderente fate sciogliere in poco olio d'oliva i filetti di acciughe precedentemente puliti e il lardo tagliato a cubetti piccolissimi e poi aggiungete i ceci cotti e lasciate insaporire qualche minuto; a questo punto unite i ceci al brodo avendo cura di togliere il rosmarino e l'aglio.
Regolare di sale e pepe e poi versare nelle scodelle.
Per ultimo mettere le rondelle di frittata nella scodella.


Se per caso volete invece una versione più classica della zuppa di ceci allora cliccate qui e godetevi il tepore che questi piatti riservano e poi ditemi quale preferite! 


lunedì 7 novembre 2011

IL BATTESIMO

Stanca ma veramente contenta....così mi sento in questo momento, dopo la tempesta reale e virtuale di un battesimo con 50 invitati.
Ce l'abbiamo messa tutta: ho pensato, organizzato, creato ma solo grazie all'aiuto della mia famiglia che si è messa all'opera, siamo riusciti a "stupire" e a sfamare gli invitati nonostante le difficoltà date dalla pioggia incessante che si è abbattuta in questi giorni.
Fino all'ultimo non avevamo la certezza del luogo perchè come ben tutti sanno Alessandria è circondata da due fiumi e buona parte della città nel 1994 è andata sommersa con purtroppo vittime e disastri, per cui quando piove abbiamo il timore di rivivere quei momenti e se vi è un effettivo e reale pericolo alcuni quartieri della città vengono evacuati.
Tutti voi avrete visto al telegiornale le immagini di un quantiere e di un ben noto centro commerciale qui completamente devastato dal fiume in piena per cui penso potete rendervi conto della situazione.
Ho pensato a lungo se postare oggi il resoconto della giornata di ieri perchè so che molte persone stanno soffrendo per la perdita delle loro case e dei loro affetti (non solo nell'alessandrino) poi ho deciso di farlo lo stesso mettendo delle foto della festa perchè sono comunque simbolo di speranza e di felicità quella della venuta al mondo di un bimbo e della sua festa di battesimo.








SPIEDINI DI POLLO CON ANANAS

2 petti di pollo disossato
1 ananas piccolo
2 hg prosciutto cotto
scorza grattugata e succo di un limone
sale, pepe, olio

Tagliare il pollo in fettine sottili all'incirca di cm.3 per 5cm.
Metterle a marinare con il succo di limone e la scorza grattuggiata, il sale e il pepe e la cipolla tagliata finemente; lasciarle in frigo coperte per almeno mezz'ora.
Rivestire ogni fettina con il prosciutto della stessa misura e poi arrotolare molto stretto.
Infilzare su uno spiedino piccolo e cuocere o su una bistecchiera o sul grill 5 minuti per lato.
Lasciare raffreddare e poi disporle su uno spiedo più lungo intervallando con l'ananas tagliato a cubetti.
Io poi li ho disposti su un cavolo.


venerdì 4 novembre 2011

THE WINNERS...



Eccoci qua, la commissione si è riunita ed ha deliberato!
Ma prima di dirvi i vincitori vorrei ringraziarvi tutti quanti perchè mi avete dato delle ottime idee e suggerimenti, ognuna di queste ricette era molto interessante e prenderò sicuramente spunto.
Vorrei anche che mi perdoniate se oggi non posterò nessuna ricetta ma sono in corso i preparativi per il battesimo e ben 2000 pirottini per cupcakes aspettano di essere riempiti (beh, magari non proprio tutti...ma erano in offerta!).

Allora ecco il vincitore per la categoria preparazione, base e gusto scelto da Federica è......Patty e queste sono le sue motivazioni:


"Partiamo da un presupposto: i cupcakes non mi fanno proprio impazzire. O meglio, li trovo meravigliosi dal punto di vista estetico, per me impacciatissima con la sac à poche e la pasta di zucchero, alcune decorazioni sono dei veri e propri capolavori, ma se dovessi scegliere probabilmente i miei gusti si orienterebbero su dei più semplici muffins.

Duro quindi il compito di aiutare Lucy nella scelta del cupcake ideale. Io che di cupcakes non ne ho mai fatto uno! Ho letto e riletto le ricette più volte, cercando di immaginare la consistenza e il sapore di queste tortine in miniatura, soffermandomi in maniera particolare sul frosting. Ne volevo uno che fosse diverso dalla solita crema al burro o glassa di zucchero, uno che mi facesse pensare “in quella cremina lì ci tufferei il dito come nel barattolo della Nutella”! E l’ho trovato quando ho visto i One bite cupcakes di Patty. Quella crema al mascarpone e cioccolato mi dava l’idea di qualcosa di incredibilmente goloso e avvolgente nel gusto. L’unione con una base cioccolatosa dal cuore morbido (qui mi sono venuti in mente dei muffins al cioccolato e acqua calda che creano pura dipendenza!) e un che di arancia amara a “contrastarne” la dolcezza mi è sembrata la combinazione perfetta per un bocconcino a cui non poter assolutamente dire di no. Complimenti a Patty e un enorme grazie a Lucy per la fiducia.”

L'altro vincitore per la presentazione ed il food styling scelto da Saretta è...Giulia.




Ecco il perchè:

Stavolta il compito affidatomi da Lucia voleva che io decidessi quale fossero secondo me(Lucy grazie per la fiducia :-)) i cupcakes più belli, meglio realizzati e presentati...In pratica dovevo decidere quale era quel cupcakes realizzato e fotografato così bene che a colpo d'occhio mi avrebbe fatto venire voglia di afferrarlo e di mangiarlo...
Scegliere non è stato semplice, perchè tutti i cupcakes erano molto appetibili e anche molto diversi tra loro soprattutto dal punto di vista del frosting e della decorazione, che è la cosa nella quale ci si può
sbizzarrire di più...Per arrivare ad una scelta ho dovuto tenere conto, oltre che della decorazione, della presentazione e della qualità fotografica, anche dell'attinenza con il tema del contest: il battesimo di un bambino! Ero infatti convinta che il cupcakes vincente avrebbe dovuto essere si elegante e ben realizzato, ma credevo anche che fosse stato giusto che nella presentazione fosse presente anche un elemento giocoso ed infantile che si ricollegasse al tema del contest...
Quindi per prendere una decisione ho proceduto così: prima ho deciso quali fossero i cupcakes più in tema e poi ho fatto un'ulteriore scrematura basandomi sugli altri requisiti e cioè l'accuratezza della presentazione e la qualità fotografica...E considerando queste varianti non posso che affermare che la vincitrice è senza dubbio Giulia del blog Amaradolcezza.
I suoi cupcakes sono delicatissimi, ben presentati e giocosi! Le foto sono luminose e allegre e quel frosting di panna e cioccolato fondente fa venir voglia di infilarci il ditino e di fare "gnam"! Complimenti a Giulia che con la sua colorata ed elegante presentazione ha centrato il tema e lo spirito del contest!

 Grazie ancora di cuore a tutti e a questo punto pregherei i vincitori di mandarmi l'indirizzo.
Buon week

mercoledì 2 novembre 2011

A CENA CON...



Da oggi partirà una nuova rubrica “A cena con...” gli chef che saranno di volta in volta diversi.
L'idea di questa rubrica nasce dal fatto che alla fine tutti noi abbiamo imparato qualcosa dai grandi chef e con avidità e curiosità abbiamo letto alcune delle loro ricette o al congtrario altre volte invece ci abbiamo rinunciato perché abbiamo erroneamente pensato che sarebbero stati inavvicinabili e troppo complicate.
Ma da loro dobbiamo, a mio avviso, sempre imparare l'amore che mettono nella cura della lavorazione delle materie prime per esaltarne di più il sapore.
Inauguro così la rubrica partendo dalle basi e quindi da buona piemontese vi propongo una delle ricette di Giovanni Goria.
Ora non tutti sanno che è uno dei più grandi cuochi e gastronomi del Piemonte che ha riunito in un libro tante ricette popolari della tradizione che ormai si stanno perdendo.
Era d'obbligo per me iniziare da lui perché anche se giro moltissimo per l'italia e ultimamente mi sono avvicinata alla cucina ligure, le mie origini sono radicate in queste terre collinari e vignaiole.
La sua ricetta che verrà riportata di pari passo è: acciughe in salsa bianca di nocciole.


Anche qui la scelta non è casuale, perché ditelo pure che sono vecchia, ma la mia mamma a merenda mi preparava pane e acciughe e quindi trovo questa ricetta un piacevole connubio tra passato e presente e una merenda insolita e saporita di godersi i sapori piemontesi.


ACCIUGHE SOTTO SALE
ACETO
OLIO DI OLIVA
NOCCIOLE
VENTRESCA DI TONNO
SUCCO DI LIMONE E BUCCIA GRATTUGGIATA DI LIMONE
MAGGIORANA
ORIGANO
PREZZEMOLO

Comprate delle belle acciughe sotto sale, pulirle, lavarle in aceto, asciugarle bene e disporle in un piatto da portata, sul cui fondo avrete versato due cucchiai di olio di oliva, mettendole una vicina all'altra.
Prendere delle buone nocciole piemontesi e tostarle leggermene in modo che restino bianche togliendo la pellicina esterna.
Pestarle in un mortaio (o mixer) riducendole a fine poltiglia.
Insieme alle nocciole pestare pari quantità di ventresca di tonno, anch'essa tritata finemente.
(io ho usato 50 gr di nocciole e pari quantità di ventresca)
Aggiungere ora all'impasto un po' di succo di limone (io metà limone)e un po' di buccia gialla grattugiata, un pizzico i maggiorana, uno di origano e un po' di prezzemolo fresco.
Bagnate con un po' di filo d'olio d'oliva ma non troppo perché questa salsa deve uscire non liquida ma piuttosto solida.
Disporre ora la salsa sopra il piatto di acciughe che devono essere completamente ricoperte per uno spessore di qualche millimetro.
Lasciar riposare in frigo almeno qualche ora, anzi sono migliori il giorno dopo!