lunedì 31 maggio 2010

RELAX

Non sto pensando a niente

Non sto pensando a niente,
e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
mi è gradita come l'aria notturna,
fresca in confronto all'estate calda del giorno.
Che bello, non sto pensando a niente!
Non sto pensando a niente
è avere l'anima propria e intera.
Non pensare a niente
è vivere intensamente il flusso e riflusso della vita....
Fernando Pessoa

Mi servivano proprio questi giorni di relax lontano un po' da tutti, sola con la compagnia del mio bimbo.
Ogni tanto bisogna prendersi dei break dal lavoro, dallo stress quotidiano e dai pensieri un po' melanconici.
E così in questi giorni mi rilasso, gioco, guardo il mare, mi perdo nel suo azzurro e non penso a niente; che bello lasciare da parte i pensieri profondi e i problemi e non pensare a niente.
Non potevo trovare poesia più appropriata.
Per la verità penso anche poco al mio interesso primario che è la cucina ma visto che comunque devo soddisfare la fame, in questi giorni mi sono riproposta questa ricetta veloce di Focaccia al formaggio ligure.
Me l'hanno venduta come la ricetta della vera focaccia di Recco ma non avendo conoscenze in quel paese non posso controbattere però devo dire che il risultato è ottimo e finisce subito molto velocemente, in più ha il pregio che non ci sono tempi per la lievitazione ma solo per il riposo.


X UNA TEGLIA
400 GR FARINA
30 GR OLIO
SALE
ACQUA TIEPIDA Q.B (non so quantificare ma l'impasto deve rimanere morbido ma non appicicaticcio)

Si impasta molto bene e si lavora fino a che l'impasto risulti elastico.
Si lascia riposare almeno un paio di ore in un luogo a temperatura tiepida.

X IL COMPOSTO
200 ML PANNA
SUCCO DI 1/2 LIMONE
SALE
200 STRACCHINO

Si mette la panna in una ciotola e si versa il succo di mezzo limone filtrato e un pizzico di sale.
Si amalgama bene e si gira il composto con la forchetta fino a che non "impazzisce":la consistenza cambia da liquida a cremosa.
A questo punto si aggiunge il formaggio sempre amalgamandolo con la forchetta.
Intanto si divide la pasta in due palline.
Si deve stendere la pasta della prima pallina molto sottilmente con un mattarello su un piano di marmo infarinato della misura della teglia dove va trasportata.
Si farcisce con il composto.
Si chiude con il secondo foglio di pasta chiudendo bene i bordi in modo da non far fuoriuscire il composto.
Si bucherella la sfoglia e si spennella con una marinata di uguali porzioni di olio e acqua.
Salare la superficie e infornare per 30 minuti a 160°.

sabato 29 maggio 2010

UOVA E FRAGOLE

Lunedi scorso la mia migliore amica Marina è ritornata a casa sua per qualche giorno, una bella occasione per vederci un po'.
Per amore ha lasciato la sua casa e i suoi genitori e ha seguito il marito prima a Bologna e ora a Ostia, dove penso si fermerà definitivamente.
Sono contenta per lei perchè ha rischiato seguendo il suo cuore e ora è veramente felice.
E' proprio vero che quando si sentono diverse sensazioni alle volte bisogna seguirle anche rischiando, tanto dovunque lei sia la sua famiglia e i suoi amici veri saranno lì con lei.
Va bene mi manca la sua compagnia ma ogni vota che ci troviamo (e cerchiamo di farlo abbastanza spesso) è una festa.
Mi ha portato come sempre tanti regali ma tra questi c'erano anche queste bellissime fragole e le uova fresche della sua mamma.


Non sono una tentazione?!
Così mi è venuto spontaneo pensare subito a qualcosa che li valorizzasse particolarmente, quel connubbio unico e armonico tra due ingredienti.
La prima cosa che mi sono venute in mente sono state queste crepes caramellate al Porto con salsa di yogurt, fragole e latte intero zuccherato: veramente una goduria!.


X 4 PERSONE
x LE CREPES
1 UOVO
80 GR FARINA
100 ML LATTE
20 GR ZUCCHERO CIRCA
GOCCIO DI PORTO

X LA SALSA
70 GR YOGURT BIANCO NATURALE
20 GR LATTE INTERO ZUCCHERATO
10 FRAGOLE
CANNELLA

Preparare la salsina mescolando insieme lo yogurt, la cannella e il latte intero e le fragole tagliate a pezzetti piccolissimi.
I sapori si uniscono, la salsa diventa di media consistenza in modo da non fuoriscire dalla crepe e di sapore leggermente acidulo contrastato bene dal dolce delle fragole.
Sbattere l'uovo e aggiugere a poco a poco la farina settacciata e il latte.
Il preparato deve avere una media consistenza non troppo liquido ma neanche troppo denso.
Scaldare un pentolino anti-aderente e quando è caldo versare il composto a cucchiai.
girare la crepe e far riposare leggermente.
Io le ho preparate prima di cena per portarmi avanti poi ho preparato nello stesso pentolino un caramello con un cucchiaio abbondante di zucchero e un goccio di porto.
Quando il caramello ha preso colore allora ho messo le crepes e ho lasciate che prendessero sapore.
A quel punto le ho farcite con la crema e servite con qualche fragolina.

giovedì 27 maggio 2010

CENA ARABA



.....Si racconta - ma Allah è più sapiente, più saggio e più potente e più benefico - che c'era nel tempo dei tempi e negli anni passati un re..........
così inizia il prologo delle Mille e una notte e ieri sera mi sembrava proprio di essere immersa in uno di questi paesaggi arabi.
La serata è partita un po' in salita, causa il vento che non ha permesso di stare all'aperto, dove avremmo avuto più spazio e causa muratori che sono andati via alle 17.00!!!
Non vi dico in che condizioni hanno lasciato la casa, la polvere era ovunque ma appena arrivata a casa io e mio padre (sant'uomo) ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo rimediato al disastro.
Per ultimo il registratore esterno che (forse a causa della polvere accumulatasi anche lì) ha deciso di non funzionare.
Comunque ce l'abbiamo fatta, tutti hanno ascoltato, magari annoiandosi, le mie nozioni sulle spezie e poi si sono rifocillate; devo dire che mi ha reso felice che sia finito tutto perché anche le più scettiche, "mangia cannelloni", hanno apprezzato.
Dopo abbiamo potuto godere di uno spettacolo fantastico e non devo far altro che ringraziare le ragazze che sono state bravissime e per cui tutte mi hanno fatto i complimenti.
Le ammiro molto perché sono riuscite a dimenare così bene il bacino e vi assicuro che con la gestualità delle mani avrebbero attirato anche l'uomo più insensibile sulla Terra!!.
Ma forse voi volevate sapere il menù, dunque ho proposto questo:

X LA TAJINE DI POLLO

UN POLLO DI CIRCA 1,3 KG
1 CIPOLLA
1 CAROTA
1 MAZZO DI CORIANDOLO (O PREZZEMOLO SE NON PIACE IL GUSTO DEL CORIANDOLO)
1 LIMONE
CANNELLA 2 STECCHE
PAPRIKA DOLCE
CURRY
ZAFFERANO
SALE, OLIO, PEPE
SCORZA DI LIMONE
2 UOVA

Tagliare il pollo e predisporlo nella pentola.
Tritare separatamente la cipolla, il coriandolo e la carota.
Far soffriggere le verdure nella pentola con poco olio e dopo aggiungere il pollo e lasciarlo insaporire.
Passata una decina di minuti aggiungere tutte le spezie e il succo di limone.
Coprite il tajine e fate cuocere adagio, aggiungendo all'occorrenza un po' di acqua.
La ricetta originale prevede che a fine cottura mettete anche 2 uova sbattute in modo che si addensi leggermente.
Alla fine verificare sale e pepe e servire il pollo con le foglie di coriandolo e la buccia del limone tagliata a listarelle.
Io ho accompagno il piatto principale con carote saltate in padella con burro al curry e salsa di yogurt alla menta che ho già postato precedentemente.
visto che nelle cene arabe non manca mai il riso perché deve accompagnare il tutto ho preparato anche un riso thailandese "sporco".
Cioè!?..intendo che non sarà di nessun colore in particolare perché è riso cotto a vapore naturalmente, ma con l'aggiunte di spezie, a volte con semi, che quindi lo rendono come "sporco"; il profumo è fantastico ed è molto saporito ma nel contempo è adatto nelle diete perché non abbiamo aggiunto grassi nei condimenti ma solo spezie.

250 GR RISO THAI
CHIODI DI GAROFANO
SEMI DI CARDAMOMO TOLTI DAI BACCELLI E MACINATI
SEMI DI CUMINO PESTATI
SEMI DI CORIANDOLO
500 ML DI ACQUA
PEPE MACINATO
SALE

Si fa semplicemente cuocere il riso con tutte le spezie nell'acqua con il sale.
Se non usate la vaporiera attenzione a non mettere troppa acqua, perché il riso deve assorbirla tutta con le sue spezie e le sue proprietà nutritive.
Non scolatelo altrimenti è inutile!

Mi sono inventata da accompagnare a questo riso una salsina al curcuma che ha avuto molto successo:
1 CIPOLLA
250 ML PANNA
CURCUMA

Si fa soffriggere leggermente la cipolla in pochissimo olio.
Quando prende colore si aggiunge la panna e un ben cucchiaio di curcuma.
Lasciare rapprendere un pochino.
La salsina si può servire anche tiepida e avrà un bellissimo colore dorato.
; io ho aggiunto qualche pistillo di zafferano per coreografia.

Come da tradizione ho servito tutto accompagnato dall'acqua e da the alla menta marocchino.
In seguito come dessert il mio gelato alla vaniglia con ananas caramellato al cardamomo.

A fine serata, dopo che le ballerine si sono esibite, tutti hanno potuto prendere dei sacchetti di spezie e assaggiare qualche gelatina al limone e zenzero tutto preparato il giorno prima grazie anche della collaborazione della mia amica Marina.
Grazie e tutte voi
وداعا

mercoledì 26 maggio 2010

MILLE E UNA NOTTE






Lo so è tardi ma non riuscivo a non postarvi almeno le foto di questa bella serata con tanto di minicorso sulle spezie, cucina orientale e spettacolo di danza del ventre (non io però ma delle vere ballerine!) e gadgets di spezie.
Domani vi dirò il menù della serata.
Grazie a tutte e alla prossima stagione dei corsi!

lunedì 24 maggio 2010

PANINO DA PARTITA


Allora che dire è stato veramente un week-end super! Il tempo ottimo ci ha permesso di godere di tre giornate fantastiche all'insegna della famiglia, degli amici, del sole e del buon cibo.
La festa è stata fantastica ed aver vicino così tanti amici ha reso un momento unico e indimenticabile.
Ma la partita dell'Inter la dovevano fare proprio sabato?!.
Abbiamo dovuto accelerare i tempi e il taglio della torta (per la verità tre torte) prima del fischio d'inizio a poi li abbiamo aspettati (un po' al freddo) fino alla fine e dopo quando hanno fatto il carosello.
Chissà tra poco che iniziano i mondiali! ... bisogna che mi ricordi di non organizzare nulla in quelle giornate.
Ma la partita mi ha fatto venire in mente il contest "il panino con la coppa" di la cucina di q.b. e visto che mi trovavo in Liguria ho pensato a questo "panino focaccioso con porchetta e peperoni grigliati con salsa di yogurt e menta".
All'incirca le porzioni sono per quattro e noi lo accompagnamo preferibilmente con della birra.

X LA FOCACCIA
300 GR FARINA
20 GR OLIO
160 GR ACQUA
1/2 CUBETTO LIEVITO
10 GR SALE
10 GR ZUCCHERO

X LA MARINATA
35 GR OLIO
SALE GROSSO UNA MANCIATA
35 GR ACQUA

X IL COMPOSTO
2 PEPERONI ROSSI
200 GR PORCHETTA
125 GR YOGURT GRECO
FOGLIE DI MENTA

Si scoglie il lievito nell'acqua tiepida con lo zucchero e si lascia riposare.
Intanto disponiamo la farina a fontana, olio e il sale.
Quando il lievito iniziano a gonfiarsi si versa sulla farina e si impasta.
Lasciare riposare almeno un paio di ore in un luogo caldo.
Passato il tempo si stende su una placca da forno, e si versa sopra la marinata facendo le fossette.
Infornare per almeno 40 minuti a 160°.
Si lascia raffreddare e poi si taglia a metà.
Si puliscono i peperoni, si tagliano a falde e si grigliano.
Intanto si procede con la salsina, amalgamando lo yogurt con foglioline di menta spezzettate a mano.
Si farcisce la focaccia con la porchetta, i peperoni e si condisce la salsina.
Il panino pur essendo un po' pesante è alleggerito dalla salsa e la menta dona freschezza per poter tutti insieme fare il tifo!

domenica 23 maggio 2010

DINER SUR LA PLAGE







Grazie a tutti quelli che sono venuti e a chi non ha potuto esserci.
Grazie per una stupenda festa di compleanno: volevate non festeggiare i 33 anni?!

giovedì 20 maggio 2010

ANTI-VIGILIA


"...sulla terra resta solo chi non ce la fa ascoltanto tante finte verità, può scoppiare in un attimo il sole, tutto quanto potrebbe finire ma l'amore, ma l'amore no, anche i prati rinunciano ai fiori, perché i fiori hanno perso i colori ma l'amore, ma l'amore no...."
Arisa

Ho questo ritornello in mente e non riesco proprio a togliermelo dalla testa sarà perché è comunque una canzone estiva e quando sono contenta mi mento a canticchiar (di nascosto però perché sono stonatissima!!).
Sì sono felice, perchè stasera sono di nuovo "in viaggio", anche se un po' stanca perchè sono nei preparativi di due eventi belli e per me molto importanti.
Curiosi?!
Beh... lasciamo un po' di suspense, vi svelerò tutto a tempo debito e chi non mi conosce saprà qualcosa in più su di me.
Dunque partiamo però da domani perché dovrò accompagnare il bimbo in gita all'acquario di Genova (compito peraltro molto gradito), poi sabato "diner sur la plage" e mercoledì prossimo serata "profumi d'Oriente".
Boh?| direte voi...vi assicuro che a tempo debito saprete tutto e visto che sono stata accusata di fare poco foto avrete anche degli scatti di quegli attimi rubati durante le feste. Speriamo solo che "scoppi il sole" perché altrimenti devo pensare a delle alternative.
Sono così affannata negli ultimi preparativi e stasera quindi ho poco tempo per la cucina ma con questo non vuol dire che si debba mangiar male, anzi mi ripropongo una ricetta veloce ma gustosa: spaghetti integrali alle seppie con limone e zenzero.
Si procede cosi:
x 3 PERSONE

300 GR SPAGHETTI
500 GR SALSA ROSSA
360 GR SEPPIE PULITE
1 CUCCHIAIO DI PESTO (a casa mia non manca mai nel freezer)
1 SPICCO AGLIO
1 SCALOGNO
BUCCIA DI UN LIMONE
ZENZERO
SALE, OLIO

Si fanno cuocere gli spaghetti e nel mentre si puliscono le seppie e si tagliano a listerelle sottili.
Si prepara il soffritto con uno spicchio d'aglio schiacciato (che toglieremo poi alla fine) e uno scalogno tagliato fine.
Si buttano le nostre seppie e si fanno rosolare per bene a fuoco moderato
A questo punto si aggiunge la salsa, il pesto e un pizzico di sale.
Quando la pasta è cotta si amalgama al sugo, aggiungendo un cucchiaio di acqua di cottura se necessario, e un filo di olio.
Si versa in un piatto da portata e si spolverizzano i nostri spaghetti con la buccia del limone e abbondate zenzero grattati.

martedì 18 maggio 2010

FRESCA DOLCEZZA


Oggi pomeriggio ero presa da una irresistibile e irrefrenabile voglia di qualcosa di fresco e speziato che scendesse pian piano in corpo ma che al tempo stesso ti avvolgesse con un profumo caldo e aromatico.
Così mi è venuto in mente il contest di Menta e Cioccolato "Summer Cakes".
Ho studiato un pochino ed ecco che dal cilindro è uscito questo gelato alla vaniglia con ananas caramellato al cardamomo
Bello soprattutto perché cosi ho aperto il mio cassettone delle spezie, che è il mio cassetto segreto dei ricordi, di viaggi, di paesi stranieri, di volti nuovi e di culture da scoprire....
Da parte la nostalgia e procediamo così:

X L'ANANAS
1 ANANAS
80 GR ZUCCHERO
30 ACQUA
SEMI DI CARDAMOMO

X IL GELATO
2 TUORLI
1 UOVO INTERO
125 CC DI ZUCCHERO A VELO
400 CC LATTE INTERO
150 CC PANNA
5 GR FARINA
2 STECCHE DI VANIGLIA
UN GOCCIO DI GRAND MARNIER A PIACERE

Sbattere l'uovo con lo zucchero a velo finché saranno bianchi.
Scaldare il latte e aggiungerlo a filo sulle uova, aggiungere la farina setacciata sbattendo bene per non fare grumi.
Scaldare ancora il latte per qualche minuto unendo i semini delle stecche di vaniglia che avremo aperto, facendo attenzione a non andare in ebollizione(mi raccomando le stecche devono essere fresche e non secche).
Frullare il tutto in modo da omogenizzare per bene.
Far raffreddare il composto in frigorifero.
Montare la panna leggermente e aggiungerla al resto.
Versare il composto nella gelatiera per 35/40 minuti.
Intanto tagliare l'ananas a pezzetti piccoli.
Preparare il caramello con lo zucchero, un goccio di Grand Marnier (a piacere), un pizzico di cannella e i semi pestati delle capsule del cardamomo.
Quando il caramello inizia a diventare ambrato aggiungere l'ananas e amalgamare bene.
Far raffreddare.
Versare nella nostra coppa l'ananas e le palline di gelato.
Decorare con la stecca di vaniglia.

domenica 16 maggio 2010

FRANCIA


Finalmente un week-end come si deve: famiglia, camper, sole, mare e buon cibo.
Da molto ormai non facevamo un giro in camper e finalmente è venuta l'occasione.
La meta l'ho scelta io ed è stata: Francia!
Adoro la nostra nazione vicina e in particolare la Provenza e la Costa Azzurra: ogni paesino ha il suo fascino e soprattutto mi piacciono i colori e i profumi che emanano queste terre senza contare la libertà di porsi dei francesi, alle volte troppo nazionalisti è vero, ma per lo meno si può girare liberamente con una baguette sotto l'ascella puzzolente o abbigliarsi con i primi vestiti dell'armadio che nessuno ti guarda più di tanto o ti addita come "tamarro" come succede nella nostra riviera ligure.
A tutto questo ci aggiungerei che mi piace parlare il francese e non per ultimo la quantità industriale di formaggi che compro ogni volta che passo di là!
E' impareggiabile la bellezza di starsene con il camper all'aperto a gustarsi una cenetta frugale accompagnata da buon vino e perché no da una baguette!!!
Così ho studiato questa salsa di acciughe e mele da accompagnare alla mia baguette provenzale .
E' molto semplice ma vi posso assicurare che finisce anche subito!
Le quantità sono all'incirca per una baguette e una bella ciotola di salsa:
1 BAGUETTE
100 GR BURRO ALLE ERBE
30 GR MANDORLE
1\2 MELA
60 GR DI FILETTI DI POMODORO SOTT'OLIO
20 GR ACCIUGHE SOTTO SALE (corrispondenti all'incirca a 4 acciughe)
FOGLIE DI SEDANO
OLIO

Tagliare la baguette a fette, non fino in fondo, in modo da tenerla unita.
Ungetela con il burro alle erbe e tostare leggermente in forno.
Fare attenzione perché basta poco e si brucia, l'importante è che il burro si sciolga impregnando tutto il pane.
Pulire le acciughe sotto sale e sciacquarle molto bene e poi scioglierle in un pentolino.
Frullare i filetti di pomodoro,la mela e le foglie di sedano.
A parte frullare le mandorle, però non a farina, perché è buono sentire i granelli.
Omogeneizzare tutti gli ingredienti con l'olio in modo da ottenere una bella cremina che accompagnerà il nostro pane.
P.S: per il burro con l'erbe basta aggiungere delle erbe aromatiche al burro quando è morbido e tenerlo in freezer o frigo fino al nostro bisogno (io ne preparo di tanti gusti).

venerdì 14 maggio 2010

CENA GOURMET X 2 A 15 EURO




Ma cos'è il titolo di qualche film uscito ultimamente al cinema?! Ma no è il fantastico contest di Giulia di Rossa di Sera.!!
Meraviglioso e vi posso assicurare che si può fare!
Visto il periodo di crisi che c'è in giro non è male riuscire a dimostrare che una cena galante, composta da antipasto, piatto principale e dessert, si può fare con meno di 15 euro.
Mi sono proprio divertita ad organizzarla stando attenta alla moneta e me la sono gustata di più sapendo bene quanto avevo speso.
Premetto che ho cucinato solo quello che ci piace e mi sono rifornita nei soliti supermercati e negozi vicino a casa, non sfruttando offerte particolari.

Antipasto: tortino di cipolle e gorgonzola
Piatto principale: Spiedini di pollo con salsa allo yogurt
Dessert: Gelo ai frutti di bosco e cioccolato

X IL TORTINO
(ho scelto questo antipasto perché amiamo questo connubio e inoltre mi piace l'idea di un tortino da dividere in due)
1 CIPOLLA DI TROPEA MEDIE DIMENSIONI (poco più di un etto) 0.30
100 GR GORGONZOLA DOLCE 0,90
200 GR PHILADELPHIA 2,30
200 GR FARINA 0,06
NOCE MOSCATA, OLIO, SALE, PEPE, MAGGIORANA
Si prepara un impasto con la farina e 100 grammi di Philadelphia.
Si lascia riposare in frigo.
Nel frattempo affettiamo la cipolla e la lasciamo rosolare con un goccio di olio nella padella antiaderente.
Quando le cipolle iniziano ad ammorbidirsi si aggiunge il resto di Philadelphia e la gorgonzola, un pizzico di noce moscata e le foglie di maggiorana.
Amalgamare il tutto mentre stendiamo la pasta.
Porre il primo disco nella pirofila, aggiungere il composto e richiudere con un secondo foglio di pasta.
Oliare la superficie e infornare per 20 minuti a 160°.

X IL PIATTO PRINCIPALE
(la carne di pollo è quella che preferisce il marito e la adora accompagnata dalla yogurt)
400 GR DI CARNE DI POLLO (AL KG 5.59) 2.24
INSALATA MISTA 0.70
1 VASETTO YOGURT MAGRO BIANCO 0.39
50 GR MAIONESE (TUBETTO 150 G 1.20) 0.40
ERBA CIPOLLINA, SALE, GOCCIO DI LIMONE, SEMI DI PAPAVERO, OLIO

Tagliamo la carne di pollo a striscioline di mezzo centimetro di spessore.
Lasciamo marinare la carne almeno un paio di ore nell'olio e in qualche goccia di limone.
Prepare gli spiedini che andiamo a mettere sulla griglia.
Intanto mescoliamo in una ciotola la maionese, il vasetto di yogurt, sale, pepe, semi di papavero e erba cipollina tagliata fine.
Servire gli spiedini in un bel piattone con l'insalata mista e la nostra salsina

X IL DESSERT
(cosa c'è di più afrodisiaco di frutti di bosco e cioccolato?)
1 CESTINO DI FRUTTI DI BOSCO 2.50
4 GR COLLA PESCE 0.28
100 GR CIOCCOLATO FONDENTE 0.95
SUCCO LIMONE 1/2 LIMONE 0.30
1 CUCCHIAIO DI ZUCCHERO

Mettiamo in un pentolino i frutti di bosco con il succo di mezzo limone e un cucchiaio di zucchero.
Intanto lasciamo ammorbidire la colla di pesce e poi la aggiungiamo ai frutti di bosco.
Togliamo il pentolino dal fuoco e lasciamo raffreddare leggermente.
Versare nei bicchieri da cocktail e mettere in frigo per tre ore almeno.
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato da versare sopra all'ultimo minuto in modo da creare il contrasto caldo-freddo, solido e morbido.

COSTO TOTALE: 11.32
ANTIPASTO: 3.56
PIATTO PRINCIPALE: 3.73
DESSERT: 4.03


Si può anche accompagnare il tutto con due bicchieri di vino Barbera DC "il Saulino"
(alla bottiglia 9.00 euro) 2.25

Che dire....provare per credere!!!

mercoledì 12 maggio 2010

SFIDA ALL'ULTIMO POLPO


Tra tutti gli uomini di casa esiste una sfida aperta: la caccia al polpo.
Appena inizia la bella stagione e le acque del mare si calmano gli uomini tirano fuori le mute, affilano le armi e iniziano a guardarsi in cagnesco...(basta pensare che quest'anno le ferie sono state organizzate apposta in Grecia dove anche i principianti prendono dei polpi perché ce ne sono tantissimi).
Chi vincerà la sfida alla fine della stagione estiva?.. Fino adesso il vincitore indiscusso è lui: il papà!
E di tutti questi polipi, vi chiederete voi?...
Li congeliamo così poi sono belli e pronti per proporre nei pranzi con gli amici, dove sarà consuetudine ricordare le volte in cui magari si sono attorcigliati al filo della palla, quando hanno perso la fiocina o quando sono stati fermati da carabinieri, etc..E noi donne a sentire i loro racconti milioni di volte; ma del resto cosa non si fa per mangiare del buon polpo e soprattutto per i nostri amori caparbi e permalosi?!!!!
I pescatori quando ritornano dal mare li battono sugli scogli (tipo pubblicità Dolce e Gabbana)e poi una volta a casa li puliscono per bene e li ritirano dentro i sacchetti nel freezer.
Quando vogliamo gustarli li scongeliamo per benino e poi li mettiamo nella pentola a pressione con un tappo di sughero(vecchio rimedio dei pescatori, quelli veri!).
Si cuoce per lo meno per mezza'ora, si lascia raffreddare e si taglia a pezzetti piccoli e si condisce come uno preferisce.
Prima o poi vi darò la ricetta segreta della mamma ma per adesso vi dovete accontentare della mia che ho sperimentato e che in casa è stata molto apprezzata.
P.S.: questo polpo è di uno degli ultimi pacchettini che ci sono nel freezer...per cui forza uomini è ora di agire!
Si procede cosi per questo polpo alle patate con pomodori secchi e paprika dolce:

300 GR POLPO (già pulito e cotto)
400 GR PATATE
10 FILETTI DI POMODORO SECCHI
1 CUCCHIAIO DI PAPRIKA DOLCE
CAPPERI DI PANTELLERIA Q.B A PIACERE
MAGGIORANA
OLIO, SALE, PEPE,

Lessare il polpo come spiegato prima, lasciare raffreddare e tagliare a pezzetti.
A parte e, mai nella stessa pentola, lessare le patate in acqua salata e tagliarle a pezzi.
Mixare i filetti di pomodori secchi sott'olio, e poi mescolarli in una ciotola con l'olio, le foglie di maggiorana e il cucchiaio di paprika dolce.
Amalgamare insieme al pesce;salare e pepare a piacere.
Impiattare con le foglioline di maggiorana come guarnizione e dei capperi di Pantelleria a piacere

lunedì 10 maggio 2010

RISOTTO VERDE


Finalmente un bel week-end all'insegna del riposo e di sano sport.
E visto che il tempo è stato abbastanza clemente, ci siamo potuti dedicare alle iniziative sportive che la città ha offerto per il fine settimana e non ne abbiamo mancato neanche una!!!
Nel frattempo ho anche dormito molto il che non guasta proprio in vista dei prossimi week-end che saranno invece molto impegnativi.
Per riprendere così di gran lena questa settimana stasera ho proposto ai miei un bel risottino primaverile molto sfizioso: risotto alle zucchine con petali di pecorino, mandorle tostate e gocce di miele..
Se non si era capito adoro le zucchine e visto che finalmente che iniziano a prendere un po' di gusto non me le faccio mancare nel frigo!
Provatelo anche voi perché è fresco, sfizioso e nel contempo penso abbia un buon rapporto carboidrati, proteine, grassi che, visto che nel week-end abbiamo smaltito, non guasta proprio.
Si procede così:
320 GR RISO
2 ZUCCHINE MEDIE
100 GR MANDORLE TOSTATE
100 GR PECORINO A PETALI
1 CIPOLLA
200 GR CERTOSA
SALE, PEPE, OLIO
BRODO VEGETALE QUANTO BASTA
1 GOCCIO DI VINO BIANCO PER LA TOSTATURA DEL RISO

Tagliare le zucchine a rondelle e farle rosolare (con uno spicchio d'aglio a piacere), salare, pepare e continuare la cottura fino a che saranno cotte.
Frullare con la certosa in modo da creare una bella cremina.
Intanto tostare il riso con la cipolla tagliata fine,un goccio di vino e il sale grosso.
Aggiungere il brodo vegetale quanto basta e continuare la cottura.
A cottura ultimata mantecare il riso con la nostra crema di zucchine e olio.
Impiattiamo mettendo in uscita i nostri petali di pecorino stagionato, le mandorle tostate e versiamo qualche goccia di miele che contrasta con il sapore del formaggio.

venerdì 7 maggio 2010

AUGURI


Edmondo De Amicis (1846 - 1908)

-A Mia madre -

Non sempre il tempo la beltà cancella
o la sfioran le lagrime e gli affanni;
mia madre ha sessant'anni,
e più la guardo e più mi sembra bella.

Non ha un accento, un guardo, un riso, un atto
che non mi tocchi dolcemente il cuore!
Ah! se fossi pittore,
farei tutta la vita il suo ritratto!

Vorrei ritrarla quando china il viso
perch'io le baci la sua treccia bianca,
o quando inferma e stanca
nasconde il suo dolor sotto un sorriso.

Pur, se fosse un mio prego in Ciel accolto,
non chiederei di Raffael da Urbino
il pennello divino
per coronar di gloria il suo bel volto;

vorrei poter cangiar vita con vita,
darle tutto il vigor degli anni miei,
veder me vecchio, e lei
del sacrificio mio ringiovanita.


Stavolta niente ricette ma solo una poesia da dedicare alla mia mamma e a tutte le mamme, che soffrono, ridono, piangono per e con i loro figli.
A te e a voi tutte (solo virtualmente però) questa torta di cioccolato bianco con le violette di cioccolato plastico, e i miei più sinceri auguri

DOLCEZZA DI PRIMAVERA




A differenza di quelle salate, che non avevo mai provato, di cheesecake dolci ne avevo già fatti, rigorosamente al cioccolato che va per la maggiore in casa.
Non molto tempo fa giravo in internet alla ricerca di qualche idea per un dolce da fare in casa per mio marito che non ama troppo le torte con il pan di spagna farcite. Ed è proprio così che mi sono imbattuta in una delle innumerevoli cheese-cake di Imma.B eh inutile dirlo è stato un successo e mio marito mi ha fatto subito i complimenti!
Da allora ne ho proposte altre e tutte ottime e molto apprezzate.
Stavolta ho voluto provare questa che è fresca e adatta alla primavera, anche se la stagione sembra non arrivare mai.
Devo essere sincera che il gusto della mia cheese cake non ha eguali in quanto ho usato le amarene che raccoglie e fa la mia mamma, la marmellata con i limoni della Sardegna di mia suocera e i limoni del contadini in Liguria: prodotti naturali e genuini.
Se non si ha però questa fortuna anche con ottimi prodotti comprati dal nostro fornitore di fiducia si possono ottenere buoni risultati.
Si procede cosi:

X LA BASE
200 GR DI PAN DI SPAGNA SBRICIOLATO
100 GR BURRO
1 CUCCHIAIO DI CANNELLA

X IL COMPOSTO
100 GR PHILADELPHIA
100 GR YOGURT BIANCO CREMOSO
130 GR MASCARPONE
250 ML PANNA
3 UOVA
SUCCO DI UN LIMONE
SCORZA GRATTATA DI UN LIMONE
UNA TRENTINA DI AMARENE
2 CUCCHIAI DI MARMELLA DI LIMONE

X LA MERINGA
2 BIANCHI D'UOVO
30 GR ZUCCHERO A VELO (CIRCA)

Si procede cosi:
Si sbriciola il pan di spagna a farina con un cucchiaio di cannella; unire il burro fuso, amalgamare bene e coprire la base dello stampo. Riporre in frigo a riposare.
Con un frullino mescolare i formaggi, le uova e lo zucchero.
Montare la panna e aggiungerla per ultima.
Versare il composto nello stampo e per ultimo mettere le amarene che affonderanno nel composto.
Cuocere nel forno caldo per 30 minuti a 180°. Passato il tempo spegnere il forno e lasciare riposare dentro il forno.
Nel mentre scogliere due cucchiai di marmellata di limoni in modo che si sciolga.
Quando si è raffreddata un pochino versare sulla torta e poi riporre in frigo almeno un'oretta.
La nostra gelatina si risolidificherà in modo da creare una bello strato sopra.
Procedere con la preparazione della nostra meringa.
Montare a neve piano piano gli albumi aggiungendo, quando inizia a diventare neve, lo zucchero a velo.
Mettere la meringa sulla torta con il cucchiaio in modo da creare delle onde.
Infornare di nuovo la torta in modo da colorare la meringa almeno 10 minuti a 200°.
Lasciare raffreddare la torta prima nel forno e poi passarla nel frigo.
Decorare a piacere (io ho usato fiori di cioccolato plastico che faccio io).
Servire la torta ben fredda.

E con questo partecipo al contest "Cheecake dolci e salati" di Imma di Dolci a gò-gò.

giovedì 6 maggio 2010

FOCACCIA


Potevo mancare a questa raccolta della Cucina Italiana? assoluntamento no...noi viviamo di focaccia! E non è un modo tanto per dire ma la pura e semplice verità!
Da quando aveva due anni mia figlio ha smesso di bere il latte, inutile insistere non gli piace; così abbiamo cercato delle alternative che potessero permettergli di fare colazione.
Appena ha iniziato ad avere un po' di carattere si è impuntato con la richiesta indiscutibile di "voglio la focaccia!". Da allora immancabilmente al mattino non manca mai perché altrimenti non mangia altro.
Visto che non sono una panettiera e quindi non mi metto a sfornarla di notte, molto spesso quando la faccio la divido già a pezzetti e così la congelo in modo che sia pronta le mattine seguenti per essere mangiata.
Se mi capita di essere in Liguria non ci penso neanche, per cui onor del merito alle focaccerie liguri, la vado a comprare,ma qui nei dintorni non trovo dei posti che la facciano buona e genuina, spesso la si trova già scongelata.
Cosi ecco che il fine settimana mi metto lì ad impastare e poi a infornare, perché per i figli si fa questo ed altro.
Nell'impasto di questa focaccia ho usato la farina di farro perché in casa la troviamo tutti molto più digeribile.
Vi propongo ora una di quelle più gustose che faccio:
300 GR FARINA O
250 FARINA DI FARRO
200 GR ACQUA
50 GR LATTE
10 GR OLIO
1 CUCC. SALE
1 CUCC.ZUCCHERO
1 PANETTO LIEVITO
150 GR PATATE LESSE E ANCORA TIEPIDE

Per la salamoia
60 GR ACQUA
30 GR OLIO
SALE GROSSO
ROSMARINO
130 GR PANCETTA
100 GR PECORINO
250 GR PATATE LESSE, TAGLIATE A FETTINE

Inserire nell'impastatrice il latte, possibilmente non freddo, lo zucchero e il lievito. Di solito io smuovo leggermente l'impasto prima di inserire le farine, il sale, l'olio e l'acqua.
Impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo ma leggermente morbido che andremo a far riposare in una terrina in un ambiente caldo.
Lasciare lievitare per almeno un paio di ore.
Nel frattempo tagliare e fettine molto sottili le patate e tritare la pancetta.
Sminuzzare il rosmarino e grattare il pecorino.
Una volta pronta la pasta stendere l'impasto nella teglia e, rivestire con il nostro condimento. Fare delle piccole "fossette" con le dita delle mani
Coprire completamente con la salamoia in modo che i buchetti si riempiano completamente.
Infornare a 180° per 30 minuti.
Si può gustare sia fredda che calda o surgelare (come me!).
P.S: grazie Lella del rosmarino freschissimo....

martedì 4 maggio 2010

CHEESECAKE SALATO





Eccola qua finalmente la mia creatura! Devo dire che è stata una bella sfida anche perché non mi ero mai cimentata con un cheesecake salato.
Come prima esperienza devo dire che il risultato è stato ottimo: molto apprezzato dai commensali, era bello a vedersi e soprattutto molto buono.
Non avrei mai immaginato che le cheesecake salate sia così appropriate anche per cene galanti come questa che ho fatto io a base di pesce; è stata proprio la cena formale a base di pesce che mi ha suggerito questo abbinamento di zucchine, gamberoni e pinoli (che mi piacciono tanto e che non mancano mai nel mio frigo! p.s.:rigorosamente liguri).
E poi devo aggiungere che faceva proprio il suo bel figurone sull'alzata di vetro; infatti è finita subito, anche perché non appesantisce particolarmente come invece temevo.
Ebbene la preparazione non è neanche tanto lunga, bisogna secondo me solo curarla leggermente in cottura, affinché tutto cuocia uniformemente.
Bene, noi l'abbiamo mangiata e gradita, a voi tocca solo provararla e soprattutto spero che piaccia per il contest di Imma di "dolci a gògò".
Si prepara così:
X LA BASE (DIAMETRO 22)
100 GR FARINA OO
50 GR BURRO FREDDO
30 GR ACQUA
SALE

X IL COMPOSTO

200 GR CRESCENZA
100 GR PECORINO GRATTATO
100 GR PHILADELPHIA
250 GR ZUCCHINE
4 UOVA
100 GR GAMBERONI FRESCHI (OPPURE PESATI A NETTO SE SURGELATI)
20 GR PINOLI

Impastare velocemente la frolla per la base, rivestire il nostro stampo (meglio se a cerniera) e porre in frigorifero a riposare.
Tagliare le zucchine a rondelle e rosolarle con un po' di olio e di sale (io aggiungo uno spicchio d'aglio per dare maggiore gusto) in una padella antiaderente.
Sgusciare i gamberoni, rosolarli qualche minuto in un altro pentolino e appena saranno colorati tagliarli a pezzettini.
Tenerli da parte almeno tre per la decorazione.
Appena le zucchine saranno pronte mixarle con i formaggi, le uova, e i pezzettini di gamberi. Salare e pepare.
Rovesciare il composto nello stampo che abbiamo tolto dal frigo e per ultimi mettere i pinoli in maniera tale che rimangano quasi tutti in superficie.
Infornare per 40 minuti a 160°.
Lasciar raffreddare e togliere il cerchio.
Servire con qualche gambero messo di guarnizione.
E' ottima sia a temperatura ambiente che leggermente riscaldata.

lunedì 3 maggio 2010

BUONGIORNO


"... sei il mio primo pensiero che al mattino mi sveglia, l'ultimo desiderio che la notte mi culla, sei la ragione più profonda di ogni mio gesto...." Max Pezzali

Forse il soggetto della canzone era un po' diverso ma io mi riferisco alla colazione del mattino... esagerata?!!! Assolutamente no, se al mattino non mi date la colazione io non mi alzo, mi manca proprio la voglia di affrontare una nuova giornata.
Volete mettere la soddisfazione di preparare la sera precedente la tovaglietta, la teiera e addormentarsi con la consapevolezza di potersi svegliare con qualcosa di buono da mangiare al mattino?..è tutta un'altra storia!!
Se non l'avete capito la colazione è il mio pasto più importante della giornata ed è anche l'unico momento che mi concedo dei dolci, non perché non mi piacciano, è che di norma preferisco le cose salate e non sono abituata a pasticciare fuori pasto.
Bene, oggi ho provato a fare questa torta che al mattino si è rivelata frizzante ed energica: torta al cioccolato con scorze d'arancia caramellate alla cannella..L'abbinamento non è dei più inusuali ma secondo me il cioccolato con l'arancia è la combinazione perfetta.
Come l'altro dolce finora postato, la foto non rende giustizia ma vi prometto che farò di meglio le prossime volte!

2 UOVA
60 GR BURRO
120 GR LATTE
250 GR FARINA
110 ZUCCHERO
1 BUSTINA LIEVITO
100 GR GOCCE DI CIOCCOLATO
SCORZE D'ARANCIA CARAMELLATE ALLA CANNELLA

Per le scorze d'arancia metto in un pentolino 50 gr di zucchero con il succo di una arancia, la scorza tagliata a pezzettini molto piccoli e un cucchiaino di cannella in polvere.
Faccio caramellare le scorzette d'arancia, senza girare nel pentolino mentre si formano le bolle; quando vedo che stanno prendendo un bel colore scuro, tolgo dal fuoco e vi getto dentro subito 20 gr di burro freddo in modo da bloccare la cottura.
Il burro si scioglie e permette che non si indurisca subito il caramello.
Procedere intanto con la torta.
Sbattere le uova con lo zucchero a neve, aggiungere il burro ammorbidito e dopo il latte.
Procedere poi con la farina setacciata, il lievito e in seguito le gocce di cioccolata e le scorzette con il loro caramello che intanto si saranno raffreddate.
Infornare a 180° per almeno mezz'ora.
Una volta tolta dal forno e fatta raffreddare spolverizzare la superficie con lo zucchero e velo e con la cannella.